venerdì 12 maggio 2017

Papa Francesco a Fatima,

imploro concordia.

In occasione del centenario della prima apparizione della Madonna ai tre pastorelli.




di Giovanna Chirri
News


Papa Francesco, dopo aver attraversato sulla 'papamobile' la spianata del santuario gremita di centinaia di migliaia di fedeli, è arrivato nella cappellina delle Apparizioni, a Fatima, e dopo aver posto un dono floreale ai piedi della statua della Madonna, si è raccolto in preghiera.
"Imploro per il mondo la concordia tra tutti i popoli"; vedo "nelle guerre che distruggono il mondo in cui viviamo" il "sangue dell'Agnello versato per noi". Se seguiremo l'esempio di Giacinta e Francisco e di quanti "si consacrano all'annuncio del Vangelo" "percorreremo così ogni rotta, andremo pellegrini lungo tutte le vie, abbatteremo tutti i muri, e supereremo ogni frontiera, uscendo verso tutte le periferia, manifestando la giustizia e la pace di Dio". Lo ha detto il Papa in una preghiera recitata nella cappellina delle Apparizioni di Fatima, primo discorso pubblico del suo viaggio in Portogallo. "Vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti - ha anche detto - alla stessa mensa che ci unisce". "E come vescovo vestito di bianco - ha affermato usando la definizione del 'terzo segreto' di Fatima - ricordo tutti coloro che, vestiti di candore battesimale, vogliono vivere in Dio e recitano i misteri di Cristo per ottenere la pace".
Il quotidiano Diario de Noticias ha definito 'storico' il massiccio dispositivo di sicurezza previsto dal governo di Lisbona in occasione della visita di Papa Francesco a Fatima per il centenario della prima apparizione della Madonna ai tre pastorelli.




A Fatima, dove messaggio è controcorrente - Un messaggio "controcorrente", perché durante l'esplosione di "odio" della prima guerra mondiale "parla di perdono e della capacità di sacrificare se stessi per il bene degli altri". E il messaggio del "Magnificat", del Dio che "non è apparso ai potenti e ai ricchi" ma ai bambini e agli ultimi, agli "scarti". In questi termini il cardinale Pietro Parolin, in una ampia intervista al Ctv, sintetizza il viaggio del Papa a Fatima, il 19.mo del pontificato, che porta papa Francesco nel santuario portoghese, in occasione del centenario delle apparizioni della Madonna, nella Cova da Iria, ai tre pastorelli Giacinta, Francisco e Lucia; il 13 maggio, a cento anni esatti dalla prima apparizione della Vergine, papa Bergoglio canonizzerà Giacinta e Francisco, che erano stati beatificati da papa Wojtyla nel Duemila.

I due morirono a 9 e 10 anni poco dopo le apparizioni, mentre per Lucia, vissuta fino a 97 anni, divenuta suora carmelitana e custode del messaggio di Fatima, si è conclusa la fase diocesana del processo di beatificazione. La sua presenza al centenario delle apparizioni era quasi obbligata, e papa Bergoglio vuole dare al viaggio la connotazione di pellegrinaggio: in un videomessaggio in portoghese spiega che gli sarebbe piaciuto visitare altri villaggi e città del Paese, ma di aver poi scelto di limitare la visita al santuario. Il pellegrinaggio-lampo, - neppure trenta ore lontano dal Vaticano - gli permetterà di pregare nella cappellina delle apparizioni, recitare il rosario e guidare la benedizione delle candele, un rito tipico di questo santuario mariano, e rivolgere un saluto pubblico ai malati.
Sabato invece sarà dedicato alla canonizzazione dei due piccoli veggenti, simbolo di una santità possibile anche nei fragili e indifesi, che diventano interlocutori privilegiati di un Dio, ha ricordato il Papa parlando alla comunità del Collegio portoghese di Roma, che "sentirono vicino e fedele".

Papa Bergoglio sarà il quarto papa a visitare il santuario portoghese, dopo Paolo VI che nel '67 commemorò il centenario delle apparizioni; Giovanni Paolo II che vi si recò nell'82, nel '91 e nel Duemila, e che ha considerato il suo essere sopravvissuto all'attentato di Alì Agca, il 13 maggio dell'81, un dono della Madonna di Fatima; Benedetto XVI, che nel 2010 commemorò i 10 anni dalla beatificazione di Francisco e Giacinta, durante la quale furono inoltre annunciati i contenuti del "terzo segreto" affidato dalla Vergine ai tre piccoli veggenti e rimasto segreto fino a quel momento. Tutti i papi hanno collegato il messaggio di Fatima alla preghiera per la pace, e anche papa Bergoglio lo vede così: a Fatima, ha spiegato ieri in udienza generale ai pellegrini portoghesi, chiederò a Maria di accompagnare le sorti dell'umanità. Negli interventi di questi ultimi giorni il Papa ha insistito sulla preghiera per la pace, in particolare attraverso il rosario, e ha più volte ricordato la propria devozione mariana e ieri lo ha fatto anche ricordando la patrona argentina, la Vergine di Lujan: in questi giorni - ha detto - il mio cuore è a Lujan. La devozione mariana del papa latinoamericano ha la concretezza di una donna che, ha rimarcato ieri in udienza, "non si deprime quando nulla va per il verso giusto", "riappare nel momento cruciale, quando tutti gli altri sono fuggiti", che "sta" accanto all'umanità anche quando il male sembra aver eclissato Dio. Depurato dalle supposizioni apocalittiche che nel Novecento hanno circondato il "terzo segreto", il messaggio di Fatima torna ad essere, come spiegò il cardinale Ratzinger, quello della Madonna "che non è apparsa ai bambini, ai piccoli, a persone semplici, per fare sensazionalismo, ma per richiamare all'essenziale, ovvero alla conversione, alla preghiera". (giovanna.chirri@ansa.it)

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