martedì 30 maggio 2017

OLIVERI: SE I RIFIUTI SONO "UNA QUESTIONE POLITICA", TUTTI I POLITICI HANNO "FALLITO" E NON SOLTANTO ACCORINTI.


Germanà: "I rifiuti sono una questione politica, Accorinti ha fallito".



Il deputato difende i consiglieri finiti sotto attacco dopo il mancato voto sulla MessinaServizi Bene Comune e chiede le dimissioni del sindaco Accorinti per non essere stato capace di risolvere dopo quattro anni il problema dei rifiuti.


Lunedì, 29. Maggio 2017 - 20:16
Pubblicato da www.tempostretto.it

La questione rifiuti tiene banco e all’orizzonte non si intravede soluzione. Il consiglio comunale pochi giorni fa ha nuovamente deciso di non decidere sulla MessinaServizi Bene Comune, Messinambiente opera ormai in condizioni difficilissime, la tensione tra i lavoratori è alle stelle, la spazzatura sulle strade aumenta. Sembra non esserci via d’uscita. Si è scatenato uno scontro tra l’amministrazione comunale e il consiglio, proprio per queste assenze che non consentono di mettere la parola fine al disastro rifiuti. Ma c’è chi dice no a vedere solo nei consiglieri comunali tutte le colpe: "L'amministrazione non può pensare di scaricare, adesso, per l'ennesima volta, la responsabilità sul consiglio comunale. Fino ad ora non è stata in grado di affrontare la questione aziendale relativa alla gestione rifiuti proponendo idee fantasiose e progetti spesso campati in aria, facendo perdere tempo ad una città che, intanto, è sommersa dai rifiuti”. A dirlo è il deputato di Area popolare-Ncd Nino Germanà che attacca a muso duro l’amministrazione Accorinti: «È una questione politica: Accorinti non ha i numeri i consiglio oggi come non li ha mai avuti in passato. Basta. È un accanimento terapeutico sul paziente Messina che ha sempre più bisogno di essere "salvato". Un sindaco che in 4 anni non riesce a risolvere il problema dell'immondizia è un sindaco che ha fallito».

Per Germanà, Accorinti ha dimostrato manifesta incapacità e per questo deve dimettersi, mentre su certi temi c'è poco da imputare ai consiglieri molti dei quali, da par loro, hanno anche votato importanti atti finanziari in nome del senso di responsabilità verso la città. Quei membri del consesso che hanno portato avanti la mozione di sfiducia hanno la coscienza a posto.

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“Oggi, invece di dar calci all'indietro, dovrebbe avere l'onestà intellettuale, questo esecutivo, di ringraziare il consiglio piuttosto che avversarlo per colpe imputabili soltanto alla propria inadeguatezza amministrativa. Ho personalmente lanciato una campagna social per segnalare le zone di maggior abbandono e spazzatura in ogni dove. Un tale degrado, specie con l'approssimarsi della stagione estiva, il cui caldo amplifica sensibilmente disagio e danno causati dalla sporcizia, va denunciato e bisogna pretendere che qualcuno lo risolva. E il "chi" in questione è a Palazzo Zanca. Se la giunta non si ritiene in grado, faccia sto benedetto passo indietro e non continui a far danno alla città”. -

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