venerdì 12 maggio 2017

OLIVERI: L'INTERVENTO SOSTITUTIVO DEL COMMISSARIO AD ACTA "COSTITUISCE RIMEDIO AD UN COMPORTAMENTO OMISSIVO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE". IL POPOLO SOVRANO CONDIVIDE ???... LE AUTORITA' COMPETENTI INTERVENGANO E PERSEGUANO EVENTUALI RESPONSABILI.


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L’Architetto Donatello Messina nominato Commissario per il PRG di Torregrotta.

L’Assessore Regionale Territorio ed Ambiente, Maurizio Croce, con decreto del 28/04/2017, ha nominato l’Architetto Donatello Messina Commissario ad Acta presso il Comune di Torregrotta per l’adozione del PRG. L’intervento sostitutivo si è reso necessario in quanto il Consiglio Comunale, nella seduta del 10/04/17, all’unanimità dei presenti (11 Consiglieri su 12 assegnati) aveva fatto dichiarazione di incompatibilità. L’intervento del Commissario, che si insedierà la prossima settimana, ha la durata di tre mesi, prorogabili fino a dodici.

Nonostante l’incarico per la redazione del PRG sia stato conferito nel lontano 1983, lo strumento urbanistico tuttora vigente, seppure scaduto nel 1984, è il vecchio Piano di Fabbricazione. Ciò ha comportato una crescita urbanistica e demografica che colloca Torregrotta al primo posto della provincia per il consumo di suolo – circa un terzo –, risultando essere il primo comune, capoluogo compreso, per densità abitativa, dodicesimo quanto a popolazione residente, quartultimo dei 108 della provincia per superficie territoriale in virtù dei suoi 4,13 km².

Il sindaco di Torregrotta, Corrado Ximone, ascoltato al proposito ha ribadito che “l’intervento sostitutivo del Commissario non costituisce rimedio ad un comportamento inerte in quanto la dichiarazione di incompatibilità alla discussione ed alla votazione in relazione ad interessi propri o di parenti o affini entro il quarto grado correlati all’oggetto della proposta è, per i Consiglieri, atto dovuto”.

“Appare quanto meno singolare – ha aggiunto Ximone – la polemica innescata da chi, tacendo ipocritamente che analogo e dovuto provvedimento sostitutivo è stato adottato per il Comune di Alì Terme (tutti i Consiglieri in carica si sono dichiarati di incompatibili), vorrebbe a dispetto di un iter scandito in maniera puntuale dalla L.R. 71/78, riavvolgere il nastro e, ricominciare da 33 anni addietro.

All’epoca, assieme ad altrettanti inesperti ma entusiasti componenti di un Consiglio Comunale di neofiti, ho partecipato attivamente ad incontri con cittadini ed associazioni ed a svariati convegni con i tecnici locali, poi ripetuti a più riprese nell’arco di questo trentennio, propedeutici all’adozione delle direttive generali. Nonostante, a dispetto del gran tempo intercorso, alcune di quelle previsioni siano oggi attuali nello schema di PRG che sarà sottoposto al Commissario per l’adozione, qualche (ormai non più) giovane Consigliere di allora ha perso la capacità di sognare e oggi, incurante degli effetti negativi di una ultraventennale crescita a «doppia velocità», trova inusuali convergenze nel vagheggiare un’ulteriore pausa di riflessione con chi è avvezzo a dire sempre di no quando non partecipa direttamente, per grazia ricevuta, alle istituzioni cittadine”. -

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