martedì 30 maggio 2017

OLIVERI: LE REGOLE.


Trovandomi nel cortile di casa mia, ho ascoltato l'ammonimento di un ragazzo che frequenta il vicino Oratorio della nuova Chiesa della Natività.

Costui diceva ad una ragazza: "TU  NON  SEI  FIGLIA  DELLA  GALLINA  BIANCA.  QUI  CI  SONO  DELLE  REGOLE  DA  RISPETTARE".

Vivendo in un paese senza "REGOLE", ho consultato INTERNET per trovare il modo più semplice utile a far capire un concetto, molto complicato per adulti e bambini: LE  REGOLE.

Ho trovato le seguente letterina che desidero sottoporre alla vostra attenzione:

Cari ragazzi, partiamo col farvi e farci gli auguri per vivere una dimensione che resti nella propria storia per tanti aspetti positivi.

Per vivere bene, l’uomo ha bisogno di darsi delle regole.

Sempre ha cercato di creare delle regole che potessero migliorare la convivenza ma il rischio di commettere degli errori di valutazione è stato ed è sempre alto e gli avvenimenti lo dimostrano.

E allora perché non partire dalle basi della nostra fede per scoprire che, probabilmente, non serve tanto per vivere bene insieme: i Comandamenti che ci ha consegnato il nostro buon Dio rappresentano il livello minimo da cui partire per vivere bene con se stessi e con gli altri.

Sono la traduzione verbale di ciò che già è scritto nel DNA umano: il diritto ed il dovere di rispettare gli altri, la nostra persona e Dio.

In fondo non ci serve altro. 

Ma queste regole non te le possono imporre dal di fuori le devi scoprire tu.

In questo “small message” troverai gli spunti di riflessione che ti aiuteranno per il tuo approfondimento, la tua curiosità.

I ragazzi più spesso di quanto si crede riflettono sui grandi problemi della vita…
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Antonio Amodeo


3 commenti:

  1. Nom mi pare giusto dire che Oliveri è un paese senza regole. Mi pare più corretto dire che ogni cittadino di Oliveri, dal primo all'ultimo, applica le regole che gli convengono.

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  2. Applicare le regole che a ciascuno convengono equivale dire che a Oliveri non esistono regole uguali per tutti.

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  3. I grandi mafiosi mandano i figli a fare la lotta alla mafia.

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