venerdì 5 maggio 2017

"Nessuna distinzione tra

rifugiati e migranti

economici". Prodi vuole

accogliere tutti.

Fosse per Prodi l'Italia dovrebbe accogliere tutti gli immigrati che sbarcano sulle nostre coste. "Se uno muore di fame, non dovrebbe migrare?"


Fosse per Romano Prodi l'Italia dovrebbe accogliere tutti gli immigrati che sbarcano sulle nostre coste.



"Non capisco perché si debba distinguere tra rifugiati e migranti economici. Se uno muore di fame, non dovrebbe migrare?".

Nel suo intervento alla Conferenza interparlamentare dei Paesi G7/G20, l'ex presidente del Consiglio invita il governo italiano ad aprire le porte del Paese a tutti i clandestini che salpano dalle coste libiche per trovare riparo nel Vecchio Continente.

"Le migrazioni vanno guidate e regolamentate - prosegue Prodi - la quota di Pil africano rispetto alla quota del Pil mondiale non è cambiata dal 1980. Con la differenza che la popolazione africana aumenta costantemente". L'ex presidente del Consiglio sottolinea l'enormità del fenomeno migranti: "Dalla seconda guerra mondiale e fino al 1980 in Europa non arrivava alcun migrante. Dal 1980 in poi i migranti verso l'Europa sono 1,5 milioni ogni anno e i numeri stanno aumentando. D'altronde l'età media in Italia è 46 anni e presto arriveremo a 50 anni. In Italia ci sono più persone che festeggiano gli ottant'anni piuttosto che nuovi nati - argomenta ancora Prodi - in Africa ci sono Paesi in cui l'età media è 17-18 anni".

La solita tesi dell'Italia che invecchia e degli immigrati che portano linfa nuova. Di questo passo, stando ai dati pubblicati nei giorni scorsi dall'Istat, da oggi al 2065 "spariranno" 7 milioni di italiani e verranno sostituiti da 14,5 milioni di immigrati. Una vera e propria sostituzione etnica.

Nel suo intervento alla Conferenza interparlamentare dei Paesi G7/G20, Prodi snocciola i soliti dati: "In Germania, Spagna, Italia e Polonia la popolazione sta diminuendo. In Francia la situazione è in equilibrio. Solo l'Italia perderà 6 milioni di abitanti. L'Africa raddoppierà la sua popolazione entro il 2050".

Infine L'ex Presidente della Commissione Ue si chiede: "Come non vedere che le migrazioni sono un aspetto enorme della vita mondiale?". -


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