giovedì 25 maggio 2017

May avverte Usa:

"Intelligence resti al sicuro".

Trump:

"punire fughe notizie".

La reazione dopo la diffusione di notizie e foto dell'inchiesta sulla stampa americana.




Redazione ANSA ROMA
News


"Chiarirò al presidente Trump che le informazioni di intelligence condivise tra le nostre autorità devono restare al sicuro". Lo ha detto la premier britannica Theresa May prima di partire alla volta di Bruxelles per il summit della Nato.
Nel frattempo la polizia di Manchester ha interrotto con gli Usa la comunicazione delle informazioni sull'attentato di due giorni fa dopo la pubblicazione dei 'leak' sull'inchiesta da parte della stampa statunitense. Lo afferma la Bbc.
"Se necessario i colpevoli delle fughe di notizie dovranno essere perseguiti col massimo della pena", ha affermato il presidente americano Donald Trump in una nota. L'Amministrazione di Trump ha intenzione di "andare fino in fondo" sui leaks dell'intelligence americana sulle indagini per l'attentato di Manchester e ha ordinato un'indagine approfondita con l'intenzione di arrivare anche ad un'incriminazione. I leaks, ha detto, rappresentano una minaccia. "Le presunte fughe di notizie dalle agenzie governative - afferma Trump - sono molto preoccupanti. Sono andate avanti per molto tempo e la mia amministrazione su questo andra' fino in fondo. La fuga di notizie di informazioni sensibili pone gravi minacce alla nostra sicurezza nazionale". Per questo - prosegue il presidente americano - "sto chiedendo al Dipartimento di giustizia e ad altre agenzie competenti di avviare un'indagine approfondita su questo problema e, se necessario, i colpevoli dovranno essere perseguiti col massimo della pena". Trump conclude sottolineando come non ci sia "nessuna relazione a cui noi teniamo di piu' come la Special Relationship con il Regno Unito".
Ieri in mattinata il ministro degli Interni britannico, Amber Rudd, ha criticato gli Stati Uniti per i "dettagli confidenziali" sull'attacco di Manchester fatti trapelare sui media Usa. Rudd ha definito la condotta di Washington "irritante". Il ministro non ha voluto dire esattamente quali dettagli siano stati rivelati ma dagli Usa erano arrivate le notizie che a colpire era stato un attentatore suicida e anche la sua identità, Salman Abedi. I servizi americani erano già finiti sotto accusa di recente anche da parte dello stesso presidente Donald Trump per una serie di informazioni riservate finite ai media.
L'irritazione del governo britannico per le continue fughe di notizie sull'attentato di Manchester da parte dell'intelligence americana, anche dopo il monito del ministro degli Interni britannico Amber Rudd è crescita anche dopo la pubblicazione delle foto dei frammenti dell'ordigno sul New York Times. "Siamo furiosi", aveva confidato una fonte di Whitehall al Guardian. ''Questo - ha aggiunto la fonte - e' completamente inaccettabile. Quelle immagini diffuse dall'interno del sistema Usa saranno angoscianti per le vittime, le loro famiglie e un pubblico piu' ampio'. La questione sara' sollevata a tutti i livelli rilevanti dalle autorita' britanniche con la loro controparte Usa''.
 
(ANSA)

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