martedì 23 maggio 2017

Manchester, la "riserva" ​

del jihadismo inglese.

Manchester non è una città qualunque. È una delle più caldi sul fronte del radicalismo in tutta Europa. Da qui era arrivato anche l'attentatore di Londra.

Manchester non è una città qualunque. È una delle più caldi sul fronte del radicalismo in tutta Europa.



L'attacco al concerto di Ariana Grande secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti potrebbe essere stato pianificato da tempo. La città britannica ha quasi sempre riempito le fila del reclutamento dell'esercito  del terrore.

Da Manchester sono partiti diversi ragazzi e diverse ragazze che hanno deciso di arruolarsi nello Stato islamico. Uno dei casi più famosi riguarda due gemelle di 16 anni che da Manchester hanno raggiunto al Siria sposando successivamente due miliziani dell'Isis. Anche il fratello, circa un anno prima, aveva scelto la stessa strada arruolandosi nelle truppe dell'orrore. Una delle due ragazze poi avrebbe sposato un altro miliziano dell'Isis proveniente da Coventry. In totale, come ricorda Repubblica, sono circa 1500 i giovani britannici che hanno scelto di lasciare tutto e abbracciare la causa dell'Isis.

A Manchester inoltre è presente una grande comunità pachistana che di fatto in passato ha anche accolto alcuni membri di Al Qaeda. Tra questi anche Khalid Masood, l’uomo di 52 anni che il 22 marzo attaccò il ponte di Westminster. E anche da Al Qaeda con le parole del figlio di Osama Bon Laden sono arrivati messaggi e inviti a colpire: "Se sapete usare un’arma bene, altrimenti usate qualsiasi strumento per colpirli. Scegliete bene il vostro bersaglio e mantenente il segreto".

Messaggio che il killer di Manchester ha di fatto seguito. Manchester dunque si ritrova a dover fare i conti con queste sacche di jihadismo che covano nel silenzio e che colpiscono con un boato nella notte per colpire chi è ancora una ragazzina innocente...


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