sabato 6 maggio 2017

Incendio in un deposito di

rifiuti, a Pomezia il giorno

dopo il grande rogo.




Si sposta verso Pomezia e Roma la nube provocata dall'incendio nello stabilimento Ecox sulla Pontina Vecchia. Il vento che ieri soffiava verso i Castelli Romani - spiegano vigili urbani al lavoro su luogo incendio - ora ha cambiato direzione e punta sulla direttrice Pomezia-Roma. Secondo alcuni residenti a Pomezia, che hanno parenti a Roma, l'odore acre sarebbe stato avvertito nel quartiere di Roma Sud di Decima. La nuvola oggi ha cambiato forma e colore: prima nera, poi grigia e soprattutto molto più bassa.



E' una guerra di rimpalli quella che si sta scatenando su chi doveva controllare lo stabilimento Eco X andato in fiamme ieri sulla Pontina vecchia. Dal comando dei Vigili urbani fanno sapere che hanno adempiuto al loro dovere con un atto formale un mese dopo che i cittadini hanno presentato un esposto denuncia per chiedere dei controlli sulla ditta che smaltiva ufficialmente plastica e carta. L'atto formale è una lettera scritta il 14 dicembre dal comando dei vigili urbani di Pomezia e diretta al Noe e alla Asl Roma 6 in cui si trasmetteva l'esposto dei cittadini con tutta la documentazione fotografica. Una situazione talmente importante, spiegano al comando, "che abbiamo deciso di comunicare e coinvolgere degli organi nazionali che hanno competenze, mezzi e tecnici per affrontare una tale situazione". Dal comando fanno anche notare che per tutto il territorio di Pomezia sono soltanto due i vigili a disposizione che si occupano del settore ambiente.
"Escludo che nel nostro stabilimento ci fossero rifiuti pericolosi". Così l'amministratore delegato della società Eco X che preferisce rimanere anonimo. "In quel cassone - l'uomo indica un cumulo di materiali all'interno del cancello non coinvolto dalle fiamme - come si può vedere ci sono cassette della frutta, sedie e niente di pericoloso. Noi ritiriamo i rifiuti dai centri commerciali ed è assolutamente falso che ci sia amianto sul tetto visto che è di cemento". Secondo l'amministratore la ditta raccoglieva "plastica e cartone, legno, ferro e cemento. Niente quindi - sottolinea - di pericoloso. Noi lavoravamo materiali, li dividevamo e poi smistavamo, a seconda del genere, in altri stabilimenti. Ad esempio il ferro lo portavamo ad una ditta che ha la sede qui vicino". Sulla quantità di rifiuti che si trovavano all'interno, l'uomo dice di non essere in grado di quantificarla. "Qui lavoravano tra le 25 e le 30 persone - ha concluso - e i danni sono ingentissimi".

I controlli sull'azienda Eco X dopo l'esposto del comitato di quartiere Cinque Poderi non sono mai stati fatti. E' quanto si apprende da fonti qualificate sul luogo dell'incendio che ha distrutto il deposito di rifiuti. Il Comando della Polizia municipale, infatti, non ha mai disposto il sopralluogo insieme al Noe e alla Asl. I cittadini denunciarono nel novembre 2016 la presenza di notevoli quantità di rifiuti nell'azienda, il timore della mancanza di idonee misure di sicurezza e il conseguente rischio di incendi. (ANSA)

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