domenica 7 maggio 2017

“Il vento e l’anima”: la riflessione e la verità della poetessa Giulia Maria Sidoti.


Autore: Cristina Saja.
Pubblicato il 7 maggio 2017 da www.24live.it



I locali del Liceo Classico “L.Valli” hanno ospitato, lo scorso 5 maggio, la presentazione della silloge della poetessa Giulia Maria Sidoti dal titolo “Il vento e l’anima” – Edizioni Smasher.
Ad imbandire l’appetitoso banchetto di poesie, arte, riflessioni e musica è stata la sezione barcellonese della FIDAPA, presieduta dalla Presidente Avv. Concetta Santamaria che ha aperto e chiuso i lavori, insieme all’Unione Mondiale dei Poeti.
Presieduta dal Sindaco Roberto Materia e dall’Assessore Tommaso Pino, la manifestazione è stata molto apprezzata dai presenti che hanno potuto ascoltare e godere della buona musica a cura di Debora Migliore al pianoforte e delle ottime letture delle poesie della silloge a cura dell’autrice stessa e della Prof.ssa Maria Morganti.
Ad entrare nel vivo della serata è stato il Prof. Francesco Speciale che, attraverso la sua relazione, ha voluto sottolineare l’importanza della lettura, lanciando un appello ai giovani presenti in sala. “Vorrei che quello che sto per dire fosse considerata come una mia personale chiave di lettura. – ha esordito Speciale che ha continuato – Nella mia riflessione a monte di quanto oggi asserisco, mi sono chiesto quale fosse il senso della poesia. Oggi, infatti, abbiamo il culto delle immagini, stiamo ore davanti ai social network e rimaniamo catturati dalle immagini che ci scorrono avanti e dalla globalizzazione delle informazioni. Ma abbiamo il tempo di dedicarci alla riflessione?” – si è chiesto il Professore che ha parlato della figura del “poeta” come di colui che ha perso il ruolo nella società e che non riesce più a dare alito vitale alla parola immaginifica tanto da far considerare gli editori come dei veri e propri coraggiosi o quasi pazzi che si imbattono in investimenti rischiosissimi come quelli relativi alla pubblicazione di libri di poesie. Citando quanto ultimamente dichiarato da Benigni e cioè: “Siamo andati avanti con i nostri corpi e le nostre anime non riescono a raggiungerci”, Speciale ha ricordato la poetica del fanciullino di Pascoli per superare il dominio assoluto della tecnologia nei nostri confronti e dare alla poesia la giusta dignità: considerarla uno strumento per superare il momento contingente della morte.
“Come Pascoli – ha continuato Speciale – anche la Sidoti oggi ci mostra il più intimo significato del simbolismo, del sillogismo con intense ed estreme, arrabbiate e tenere riflessioni. Come è delicata una donna, così si mostra la nostra poetessa che non fa tesoro del suo carattere senza mezzi termini e che mostra, senza filtri, la sua visione cosmologica. Non tralascia niente Giulia che posiziona l’amore al di sopra del tempo e dello spazio quando afferma che “con l’anima, riuscirò a darti un bacio” o quando scrive “Il vento e l’anima” e smuove le nostre coscienze facendoci abbracciare la sua visione cosmologica del mondo che ci narra di un Dio e della Natura in cui tutto si realizza, nel mondo in cui anche lei, l’autrice, è la più piccola particella dell’infinito. Rievocando Terenzio e il senso di appartenenza al genere umano e femminile, la Sidoti utilizza un lessico che rafforza il significato poetico delle sue composizioni, dando ritmo e melodia alla silloge e facendo un uso sapiente  e parsimonioso delle figure retoriche. Grazie – ha concluso il Prof. Speciale rivolgendosi all’autrice – per averci fornito questi contenuti e spunti poetici atti a superare la banalità quotidiana.”
La sala allestita con le opere di Mariano Pietrini ha permesso all’editrice Carmen Fasolo di regalare ai presenti il ricordo di un illustre personaggio come Mariano Pietrini, che lei ha avuto la fortuna e il dono di avere come amico prima di illustrare quali sono state le emozioni che ha provato, lavorando con l’opera Giulia Maria Sidoti.
“La Smasher si pregia di essere la prima casa editrice barcellonese e dal 2007 pubblica non a pagamento. Penso che investire sui libri è una passione e se oggi ho pubblicato “Il vento e l’anima”, il motivo riguarda quanto Mariano mi insegnò regalando un quadro a mia sorella. Allora gli disse che l’errore non esiste e che ognuno può avere dentro di sè la propria verità. Nella silloge oggi presentata io trovato la dicotomia tra  dolcezza e aggressività con l’esuberanza che non è mai un errore. Il libro rivela esattamente la rappresentazione della realtà di Giulia. Quello che, invece, sarebbe utile capire è che la poesia non è per élite, ma è semplicemente lo strumento con cui il poeta presta le sue risposte a chi legge. All’interno della silloge, troviamo la bidirezionalità della poesia in maniera pura, proprio come avviene con il like sui social network e con i quali riconosciamo la nostra identità nell’altro. L’esigenza è quella di confermare che anche la poesia può rappresentarci.” – ha concluso.
A prendere la parola e chiudere l’incontro è stata anche l’autrice che ha dedicato la poesia “Insieme” alla FIDAPA di cui si pregia di far parte, definendosi orgogliosa di far parte di un gruppo così unito e di aver potuto dedicare questa poesia alle donne.
“Giulia Sidoti è docente. – come si legge sul retro della sua opera – Ama la poesia e tutto ciò che è energia e spirito. Ama il vento, in quanto energia dinamica, sconvolge la vita e poi si placa, portando tutti i profumi della vita, dell’amore, di Dio, dei figli, persino dell’odio… ”

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