domenica 28 maggio 2017

Gioiosa Marea –

Piano regolatore…

a che punto siamo?



PRG Gioiosa Marea

Marcel Pidalà, l’urbanista incaricato di redigere il PRG di Gioiosa Marea, ha completato e consegnato il PRG completo di tutti gli elaborati necessari: l’Atlante delle Analisi urbane e territoriali, la Carta di Zonizzazione definitiva (e il dettaglio del centro, di Capo Calavà, San Giorgio e Saliceto), unitamente alla Relazione Generale e alle Norme Tecniche di Attuazione.
Soddisfatti, del lavoro sin qui svolto, il sindaco di Gioiosa Marea Eduardo Spinella, e l’assessore al ramo ing. Maria Grazia Giardina Papa.
Parte quindi, alla fine del quinquennio guidato dall’amministrazione Spinella, l’iter per l’adozione e l’approvazione del Piano regolatore di Gioiosa Marea.
Un passo avanti nella procedura dell’importante strumento di pianificazione urbanistica per lo sviluppo del paese ma che non è ancora giunto a conclusione definitiva; infatti, per arrivare all’approvazione sono ancora diversi gli adempimenti amministrativi e burocratici da compiere.
Quella che segue è la sequenza dei passaggi fondamentali che ancora devono essere espletati per l’entrata in vigore del PRG, secondo la normativa vigente.
  1. Acquisizione del parere dell’Ufficio del Genio Civile di Messina in ordine alla compatibilità degli interventi previsti nel progetto di PRG con le condizioni geomorfologiche del territorio comunale;
  2. Adozione da parte del Consiglio Comunale;
  3. Trasmissione del progetto di PRG al servizio competente dell’ARTA, alla città Metropolitana di Messina e deposito e pubblicazione dei medesimi atti presso il Comune per un periodo pari a 60 giorni, affinché i soggetti competenti ed il pubblico interessato possano formulare eventuali osservazioni;
  4. Concluso il periodo di pubblicazione e, dunque, giunte le osservazioni e/o opposizioni, il progettista adotta le proprie controdeduzioni, proponendo l’accoglimento oppure il rigetto delle stesse e trasmette una propria relazione al Comune;
  5. Qualora l’adozione del PRG sia stata effettuata dai consiglieri comunali in quanto compatibili, il Consiglio comunale si esprime sulle controdeduzioni rese dal progettista; mentre se l’adozione del progetto di PRG è stata effettuata da un Commissario ad acta, tutta la documentazione inerente il procedimento viene trasmessa al Dipartimento Regionale dell’Urbanistica per l’approvazione;
  6. Concluso il periodo di 60 giorni di pubblicazione del progetto di PRG, il Servizio competente dell’ARTA emana il “provvedimento contenente gli esiti della VAS” che trasmette sia al Comune e sia al Dipartimento Regionale dell’urbanistica;
  7. Il Dipartimento Regionale dell’Urbanistica, attraverso i propri Uffici, effettua un’apposita istruttoria che invia al Consiglio Regionale dell’Urbanistica (CRU) nella quale si esprime anche sulle osservazioni/opposizioni presentate;
  8. Il CRU, sulla scorta della relazione istruttoria del Dipartimento regionale dell’Urbanistica, redige un proprio rapporto che trasmette unitamente alla succitata relazione istruttoria al Comune per eventuali controdeduzioni, assegnando un termine perentorio di 30 giorni;
  9. Se il Comune non comunica alcuna controdeduzione, superati i 30 giorni, l’ARTA emette il decreto di approvazione del PRG, onerando il Comune ad apportare sugli elaborati tutte le modifiche e/o variazioni discendenti dalle decisioni dell’Organo regionale;
  10. Solo allora il Comune aggiorna i propri elaborati in conformità alle decisioni dell’ARTA e pubblica il tutto sul proprio sito istituzionale per darne adeguata pubblicità agli utenti.
Naturalmente il progetto del PRG appena redatto dovrà anche tenere conto dei nuovi vincoli di carattere paesaggistico introdotti con il recente decreto assessoriale del marzo 2017, che potrebbero condizionare le previsioni di edificazione del territorio, atteso che il piano paesaggistico è superiore al PRG.-



 

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