domenica 7 maggio 2017

Francia,

ballottaggio Macron-Le Pen:

affluenza in lieve ribasso.

Rientra allarme sicurezza.


Dalle 8 alle 20 per 47 milioni di elettori, protetti da 50.000 agenti.




Redazione ANSA PARIGI
News




Urne aperte nei 66.546 seggi elettorali ripartiti in tutta la Francia, che accoglieranno i 47 milioni di elettori per il voto del ballottaggio presidenziale fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, che al primo turno di due settimane fa hanno incassato, rispettivamente, il 24,01% e il 21,3% dei voti.
L'affluenza alle urne al ballottaggio a mezzogiorno è in lieve ribasso rispetto al primo turno: 28,23% rispetto al 28,54%. In ribasso di due punti, invece, rispetto al 2012, quando a votare a mezzogiorno al ballottaggio era stato il 30,66% degli aventi diritto.
Il leader di 'En Marche!' Emmanuel Macron, giunto al seggio di Le Touquet, nel nord della Francia, ha votato accompagnato dalla moglie Brigitte. Marine Le Pen, leader del Front National, ha votato nel seggio di Hénin-Beaumont nel nord della Francia. Un gruppo di militanti delle Femen, da sempre contro il Front National, aveva precedentemente inscenato una protesta davanti al seggio ad Hénin-Beaumont. Cinque militanti dall'impalcatura che avvolge la facciata di una chiesa hanno srotolato uno striscione gigante che recita "Marine al potere, Marianna si dispera", con riferimento alla Marianna allegoria dello spirito repubblicano della Francia.
Un'operazione che si svolge in stato di emergenza, con misure di sicurezza rafforzate e la mobilitazione di 50.000 fra poliziotti e gendarmi, in aggiunta ai militari e ai vigili urbani che presidiano normalmente i seggi, nel timore di attacchi terroristici. Il tasso di astensione può fare una differenza cruciale sul risultato finale: al primo turno è stato del 22,2%. Tradizionalmente dal 1974 in poi la partecipazione in Francia cresce al secondo turno, ma in questo caso è un'incognita. I seggi si chiuderanno alle 19 e alle 20 nelle grandi città. Solo dopo le 20 si conosceranno le prime proiezioni.
Hanno votato già ieri i francesi residenti all'estero o nei territori francesi d'oltremare.
Il finale di campagna elettorale è stato avvelenato dopo l'annuncio, nella notte fra venerdì e sabato, da parte della campagna elettorale di Emmanuel Macron ha denunciato un attacco di hacker "massiccio e coordinato". "Non si tratta in effetti di una semplice operazione di pirateria informatica - prosegue il comunicato di En Marche - ma di un tentativo di destabilizzare le elezioni presidenziali francesi". Caselle di posta elettronica di vari responsabili del candidato all'Eliseo sono state piratate a partire da alcune settimane fa e "mail, documenti contabili, contratti etc.." sono stati pubblicati in rete in serata. I testi 'rubati' sono stati fatti circolare "insieme a falsi documenti per seminare il dubbio e la disinformazione". Secondo la Bbc, sono stati pubblicati 9 gigabytes di dati da un utente anonimo. E, nei sondaggi, il candidato di 'En Marche!', Emmanuel Macron, aumenta il suo distacco dalla Le Pen. Sul caso del 'Macronleaks' è stata aperta un'inchiesta.
Il presidente francese Francois Hollande ha detto che l'attacco hacker contro le mail dello staff del candidato alle presidenziali Emmanuel Macron non rimarrà "senza risposta". In una dichiarazione all'Afp, Hollande ha sottolineato che "si sapeva che ci sarebbero stati questi rischi durante la campagna presidenziale poiché era già avvenuto altrove. Niente rimarrà senza risposta". (ANSA)

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