giovedì 4 maggio 2017

FICARRA – L’Opposizione

dice la sua su Tasse e

Riequlibrio.



            
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Il gruppo di opposizione dice la sua su piano di riequilibrio e sull’aumento delle tasse comunali con un manifesto.

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Con un volantino distribuito negli esercizi commerciali di Ficarra, il gruppo di opposizione consiliare Insieme per Ficarra” composto dai consiglieri Sebastiano Ravì, Maria Riolo e Francesco Marchese, ha manifestato ai cittadini la propria posizione riguardo la recente delibera del Consiglio comunale con la quale è stato approvato il piano di riequilibrio finanziario scaturito da una situazione di deficit delle casse comunali per quasi 500.000 euro, ad oggi al vaglio dei competenti Organi Contabili e Ministeriali, e sono state aumentate le tasse comunali.
I tre dell'opposizione hanno analizzato la situazione debitoria del Comune attribuendone la responsabilità, che l'Amministrazione in carica vorrebbe individuare soltanto ai minori trasferimenti da parte di Stato e Regione, comune però a tutti i comuni dell'isola, soprattutto alla mancata riscossione delle tasse, evidentemente non elettoralmente conveniente, e ad una disinvolta gestione dei debiti fuori bilancio; comportamenti, questi, tenuti per 10 anni dalla passata Amministrazione e proseguiti dalla attuale che, prossima a battezzare il primo anno di mandato, non ha concretamente fatto alcunché per iniziare una seria lotta all'evasione, nonostante i proclami.
Con le recenti deliberazione del Consiglio, assunte solo con il voto della maggioranza, i cittadini ficarresi si vedranno costretti a pagare il doppio di IMUICI, il doppio di aliquota comunale IRPEF, e subiranno ancora un aumento del costo della spazzatura e un aumento del costo del servizio idrico.
Per l'opposizione, invece, l'Amministrazione avrebbe potuto trovare le necessarie economie senza gravare sui già fin troppo tartassati cittadini, in due modi: avviando una reale lotta all'evasione sui tributi locali ed attenzionando quelle situazioni relative al personale non più in grado di lavorare mediante l'avvio delle procedure di pensionamento, senza danneggiare, così, né i dipendenti interessati né la cittadinanza tutta.
Per l'opposizione, inoltre, il piano di riequilibrio presentato, se approvato, rischia anche di essere insufficiente perché basato principalmente sull'aumento delle tasse e sull'auspicio, smentito dalla storia recente, che il Comune sia in grado di recuperare le tasse da chi non le ha mai pagate; finendo, così, in definitiva per pesare solo su coloro che hanno sempre pagato, con sacrificio, il dovuto, che potrebbero non essere più disposti a sopportare il carico fiscale per tutti.
L'ultimo dei rilievi dell'opposizione, ha riguardato l'entità dei dediti fuori bilancio: questi , nell'arco di pochi mesi, sono passati da circa 127.000 euro della relazione di fine mandato dell'ex Sindaco del Maggio 2016, ai 153.000 euro di Luglio 2016 – importo comunicato in risposta ad una loro interrogazione – ai 176.000 euro dichiarati in sede di approvazione del piano di riequilibrio; evidentemente, il dato, viene modificato secondo le occorrenze pregiudicando, tra l'altro, anche l'attività del Consiglio che non è messo in condizione di operare scelte consapevoli.
Il documento si chiude con l'annuncio della convocazione di una assemblea cittadina nella quale, stante la necessaria brevità del documento e mantenendo quanto annunciato in campagna elettorale, l'opposizione spiegherà cosa è stato fatto nel primo scorcio di legislatura ed ascolterà i suggerimenti e le idee che dovessero venire dai cittadini per portarle, suo tramite, in Consiglio comunale. -

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