“L’emergenza prioritaria del paese è la disoccupazione giovanile, la creazione di lavoro la politica degli investimenti”. Lo ha detto la segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso in occasione delle celebrazioni del 1 maggio la cui festa nazionale quest’anno si tiene a Portella della Ginestra nel Palermitano in occasione dei 70 anni dalla strage di lavoratori che lì fu consumata. “Non si può non continuare a non vedere e a non correggere il fatto che investimenti privati e pubblici hanno continuato a diminuire in questi anni. Se non riparte un investimenti pubblico dedicato anche a curare il nostro Paese, raccontare ai giovani se ci sarà per loro una prospettiva di lavoro è falso”.
Il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo per il 1 maggio invita a “fare ripartire il mezzogiorno per far ripartire l’Italia”. “Bisogna lottare per la legalità, ma nello sviluppo” ha detto a margine del corteo per la festa dei lavoratori. Proprio per il 1 maggio “c’è da impegnarsi – ha detto -. se pensiamo che anche l’altro giorno è morto un giovane di 21 anni sul lavoro e un altro si è suicidato perché non trovava un’occupazione stabile, vuol dire che non abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. Serve riprendere dal mezzogiorno. 70 anni fa c’è stata la strage a poche settimane dalla Carta Costituzionale che al primo punto riporta "L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro". Stanno cercando di affondarla sul lavoro, bisogna reagire – ha detto Barbagallo -. Bisogna fare in modo che le imprese riprendano le proprie attività. Bisogna far ripartire il mezzogiorno per far ripartire l’Italia. Bisogna infrastrutturare, innovare e rendere produttiva una realtà che non può vivere di assistenza e non può avere prospettive sbagliate altrimenti non può sopravvivere. Bisogna lottare per la legalità ma nello sviluppo. Da Portella dobbiamo dare questo segnale: legalità, sviluppo, più futuro per i giovani, occupazione”.
“Se c’è una cosa che la crisi ha insegnato al Paese è che o tutto il Paese riparte, a partire dal Sud, o non supereremo mai totalmente la crisi” dice la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan “Parlare di Sud è parlare di investimenti importanti, infrastrutturali, sull’occupazione, sulla ricerca, di cultura del lavoro e della legalità”, aggiunge. “L’emergenza che da tanti anni attraversa il nostro paese è il tema del lavoro: come rilanciamo l’economia del paese, lo sviluppo e la crescita e come creiamo occupazione – aggiunge Furlan -. Per i tanti disoccupati, in modo particolare i giovani, per i tanti lavoratori e le tante lavoratrici che ogni giorno temono di perderlo, il lavoro”.
Mentre a Portella si svolgeva la manifestazione dei sindacati, a Lentini in piazza i movimenti a difesa del territorio per un’altra manifestazione. -