“Ha ragione Giorgia Meloni, è necessario istituire un tavolo di centrodestra per le prossime regionali. Martedì all’ufficio politico di Forza Italia individueremo una data da proporre agli alleati per un primo incontro”.
A dirlo venerdì sera è stato il commissario siciliano di Forza Italia Gianfranco Miccichè. Serve un tavolo di confronto, un incontro per superare le ormai defunte primarie di coalizione ma anche per tentare la ricerca di una unità persa per strada.
Martedì, dunque, è il giorno giusto per individuare il momento del confronto e per farlo proprio mentre dal lato opposto della barricata si parla di nuovo, invece, di primarie.
“Arrivare a una candidatura unitaria alla presidenza della regione Sicilia della coalizione di centro-destra è anche l’obiettivo di Forza Italia” chiarisce Gabriella Giammanco, portavoce Forza Italia che risponde, così, anche all’appello di Ignazio La Russa, Fratelli d’Italia.
“Le prove tecniche per un rassemblement del centro-destra sono già in stato avanzato alla Camera dei Deputati, dove Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega hanno votato in modo compatto contro il provvedimento confuso e inutile della maggioranza sulla legittima difesa. – aggiunge – Ciò che ci sembra opportuno e’ aprire un tavolo di confronto che possa portare a una candidatura condivisa da tutti subito dopo le amministrative di Palermo. Andare divisi non paga e in passato ne abbiamo pagato le conseguenze. Ciò che Forza Italia ha chiesto è solo evitare frettolose fughe in avanti”.
Di fatto, dunque, l’unità del centro destra è possibile ma il limite sarebbe Musumeci. Nessuno la mette in questi termini, naturalmente, ma la fuga in avanti impedirebbe il confronto. Una cosa che Musumeci e compagni certamente non gradiranno. Trovare la quadra diventa sempre più complesso. -