Dopo l’incendio che, nella notte tra martedì e mercoledì, ha distrutto l’auto Fiat Punto di colore verde di proprietà di Padre Pippo Insana e sul quale indagano i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, da più parti arrivano attestati di solidarietà nei confronti del sacerdote. Le fiamme, domate dai Vigili del Fuoco di Milazzo, hanno annerito anche il portone della Casa di Solidarietà e Accoglienza di Via Garibaldi e danneggiato il citofono e l’insegna dell’edificio, oltre a un furgoncino utilizzato dalla stessa associazione di volontariato e una Fiat Punto grigia. Vicinanza a Padre Insana ha espresso l’Amministrazione Comunale. “Se come riportato dai media si tratta di un atto doloso – si legge in una nota – il gesto assume carattere ancora più vile vista la valenza e l’impegno che padre Pippo ha dedicato a favore del sostegno sociale, dell’integrazione, dei poveri e dei disagiati sempre con il massimo impegno”. L’Amministrazione manifesta anche il suo impegno nel contrasto di ogni episodio delinquenziale che miri a turbare la quiere e l’immagine del territorio. Solidarietà arriva anche dall’Assessore allo Sport, Giusi Italiano, attraverso la pagina facebook ufficiale dell’Assessorato. Solidarietà anche dal gruppo consiliare NoicisiamoperBarcellona che elogia l’attività di Padre Pippo Insana a favore dei soggetti più deboli. Il Movimento Città Aperta ha invece affermato che “Colpire Padre Pippo Insana significa colpire chi sta con gli ultimi e i diseredati, significa colpire chi quotidianamente opera per l’uguaglianza e la dignità della persona”. Il Movimento Città Aperta, stringendosi attorno al sacerdote e alla Casa di Solidarietà e Accoglienza, condanna il vile atto con l’augurio che sull’episodio venga fatta chiarezza in tempi brevi, assicurando i responsabili alla giustizia. -