giovedì 11 maggio 2017

Banca Etruria,

M5s all'attacco su Boschi:

'Premier decida'.

De Bortoli:

'Certo delle mie fonti'.

L'ex ministro delle Riforme di nuovo nella bufera, De Bortoli l'accusa: "Chiese a Ghizzoni di acquistare Banca Etruria".




Redazione ANSA
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A confermare è anche Ferruccio De Bortoli. "Sono assolutamente tranquillo e sicuro della bontà delle mie fonti", dice l'ex direttore del Corsera Ferruccio De Bortoli, sulla polemica scatenata dal suo libro, in cui afferma che l'allora ministra Maria Elena Boschi chiese all'allora a.d. di Unicredit Federico Ghizzoni di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria. "Non ho parlato di pressioni, mi è stato riferito da una fonte vicina a Unicredit", aggiunge De Bortoli. "Sono un collezionista di querele e mi auguro che quello dell'ex ministro Boschi non sia solo un annuncio e che la querela ci sia", ha aggiunto a margine della presentazione del suo libro. Secondo De Bortoli la richiesta di dimissioni del ministro Boschi "è eccessiva". Alla domanda se si aspettava la minaccia di querela ha replicato: "Sinceramente no, ma noi siamo qua".
Ma il Movimento cinque stelle va all'attacco

Di Battista, Gentiloni ci deve mettere faccia - "Gentiloni ci deve mettere la faccia, ci deve dire da che parte sta, se sta dalla parte dello Stato italiano o guarda solo al quel fazzoletto di terra che guarda a Rignano sull'Arno, che sarebbe meglio chiamare Rignano sull'Arcore....". Lo dice il deputato M5s Alessandro Di Battista durante la conferenza stampa indetta dal Movimento sul caso Boschi.

Fico: via deleghe a Boschi, la sfiduci governo
 - "Come capogruppo M5s dico che le prime cose che chiederemo saranno l'immediata calendarizzazione per dare via alla Commissione di inchiesta sulle banche. Poi chiederemo l'informativa urgente a Gentiloni: chiediamo che siano levate le deleghe a Boschi. Si tratta di una vera e propria sfiducia che chiediamo tramite il governo". Lo dice il capogruppo M5s alla Camera, Roberto Fico, che aggiunge: "possiamo iniziare un ciclo di audizioni e sentire Ghizzoni, Boschi e un pericoloso rivoluzionario come De Bortoli".

De Bortoli accusa Boschi su Banca Etruria. Lei, è fango - Maria Elena Boschi finisce ancora una volta nella bufera per la vicenda di Banca Etruria, di cui il padre Pierluigi era vicepresidente. L'ex direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli nel libro 'Poteri forti (o quasi)' denuncia che l'allora ministro delle Riforme, nel 2015, chiese all'ad di Unicredit Federico Ghizzoni "di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria". Un'accusa pesante che Boschi respinge al mittente: "Mai fatto una richiesta del genere, è un'ennesima campagna di fango" si indigna la sottosegretaria che dà mandato ai legali. Ma Beppe Grillo crede alla versione del giornalista e chiede le dimissioni della fedelissima di Renzi alzando uno scontro politico con il Pd.

 De Bortoli dedica un capitolo delle sue memorie giornalistiche a "Matteo Renzi, ovvero la bulimia del potere personale", ammettendo, anche per colpa sua, rapporti personali "difficili" e sostenendo che "l'attacco al 'Corriere' faceva parte di una sorta di strategia contro i cosiddetti poteri forti". Poi, a pagina 209, accusa la ministro di pressioni sui vertici di Unicredit.
"Non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all'amministratore delegato di Unicredit", scrive De Bortoli, per chiedere di valutare la possibile acquisizione della banca, dove aveva lavorato il padre, ma la richiesta non andò in porto perchè Ghizzoni, dopo valutazioni patrimoniali, decise di lasciar perdere. Ma fonti vicine alla banca chiariscono che Unicredit non ha subito pressioni politiche per l'esame di dossier bancari compreso quello di Banca Etruria. Boschi nega ogni denuncia e si rivolge agli avvocati "a tutela del suo "nome" e del suo "onore": "Ho incontrato Ghizzoni come tante altre personalità del mondo economico e del lavoro ma non ho mai avanzato una richiesta di questo genere".
Indignata e "stupita per questa ennesima campagna di fango" la ministra renziana che sfida "chiunque a dimostrare il contrario". Come prevedibile, il caso dà fuoco alle polveri dello scontro politico. Ma tra i renziani, se l'attacco politico viene messo in conto, l'accusa dell'ex direttore del Corriere fa montare i sospetti. "Ci stanno provando in tutti i modi" a far fuori Matteo Renzi, è la tesi che gira tra i fedelissimi convinti che i poteri forti vogliano evitare in ogni modo il ritorno dell'ex premier a Palazzo Chigi. L'accusa invece fa presa sui 5 stelle. Di Maio, prima, e Beppe Grillo dopo chiedono le dimissioni della sottosegretaria e il leader M5S annuncia che si valuteranno "anche possibili azioni sul fronte giudiziario". Ma Boschi, come i vertici del Pd, va all'attacco della "strumentalizzazione" dei grillini fatta solo per nascondere "le proprie difficoltà sui rifiuti a Roma o per l'audio a Palermo". E in serata il tesoriere dem Francesco Bonifazi annuncia un esposto contro Grillo. "Si occupino dei problemi della gente e non di fare gli aspiranti pm - attacca Ettore Rosato - visto che non hanno nè i criteri morali nè le capacità giuridiche". (ANSA)

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