venerdì 28 aprile 2017

FERROVIE CALABRESI.


Il treno veloce per Roma... rallenta.

Da giugno fermerà a Rosarno.




L'unico treno veloce che collega l'area dello Stretto alla capitale rallenta perché viene inserita la fermata di... Rosarno, un paese di 15mila abitanti, che dà accesso ad un'area calabrese già servita dalle fermate di Villa e Lamezia, distanti rispettivamente solo 46 e 60 km.


Venerdì, 28. Aprile 2017 - 8:00
Scritto da: Marco Ipsale
Pubblicato da www.tempostretto.it

La città di Messina ha un vantaggio rispetto alle altre siciliane, quello di trovarsi a 20 minuti di aliscafo dalla stazione di Villa San Giovanni, lì dove transitano i Frecciabianca e i Frecciargento per Roma. Anzi il Frecciargento, perché è uno solo, che parte da Villa alle 7.04 (in coincidenza con l’aliscafo delle 6.25) e arriva a Roma alle 11.35 e, in direzione inversa, parte da Roma alle 17.30 per arrivare a Villa alle 21.56 (peccato che in questo senso l’aliscafo ancora non ci sia…). Un tempo di 4 ore e 26 minuti davvero buono, sensibilmente inferiore rispetto a quello che finanche nel recente passato serviva per muoversi da e per la capitale. Avviene dallo scorso 11 dicembre, da quando, su pressione della Regione Calabria, salta la fermata di Napoli Centrale (stazione di testa) e si ottiene un risparmio di 23 minuti in direzione nord e 28 minuti in direzione sud.

Da giugno aprirà la nuova stazione alta velocità di Napoli Afragola (stazione passante), ma inizialmente i treni in fermata saranno pochi e, tra questi, non c’è il Frecciargento Reggio - Roma. Eppure il treno “veloce” andrà… più lento perché è stata invece prevista un’altra fermata, a Rosarno (dove già fermano i Frecciabianca), 15mila abitanti, a soli 46 chilometri da Villa e 60 da Lamezia, distanze davvero minime per l’alta velocità ferroviaria e senza che venga servita alcuna grande città o capoluogo di provincia. Un’altra vittoria della politica calabrese (ma vengono penalizzate Villa San Giovanni e Reggio Calabria), in particolare di quella della piana di Gioia Tauro e della Locride, dove molti piccoli paesi saranno avvantaggiati a scapito della velocità del treno. 4 ore e 35 minuti in entrambe le direzioni, 4 minuti in più in direzione nord e ben 9 in direzione sud, variazioni che sembrano minime ma non lo sono, soprattutto se non dovute alla prevista fermata di Napoli Afragola ma ad una fermata che nulla ha a che vedere con una linea ferroviaria ad alta capacità.  -

(Marco Ipsale)

Nessun commento:

Posta un commento