martedì 11 aprile 2017

Buona Scuola bis: i genitori

potranno confermare gli

insegnanti di sostegno.

Tra le novità che la Buona Scuola bis vuole introdurre c'è la possibilità per le famiglie di confermare i supplenti di sostegno, se sono soddisfatte di come hanno lavorato bene con i figli disabili.


La Buona Scuola bis permetterà ai genitori di scegliere gli insegnanti dei figli.



Una novità, quella contenuta nel decreto legislativo sulla cosiddetta inclusione scolastica, che sta facendo parecchio discutere. Per il momento, la norma riguarda solo i supplenti di sostegno degli alunni con handicap, disturbo specifico di apprendimento e bisogni educativi speciali.
Ma, spiega La Repubblica, in futuro, se l'esperienza sarà positiva, mamme e papà potrebbero mettere bocca sulla nomina di tutti gli altri insegnanti, anche quelli di posto comune.
Il comma 3 dell'articolo 14 del provvedimento approvato venerdì scorso dà alle famiglie la possibilità di intercedere a favore di quei bravi supplenti che, nel corso dell'anno scolastico, si sono contraddistinti per il lavoro con l'alunno disabile. "Al fine di agevolare la continuità educativa e didattica e valutati, da parte del dirigente scolastico, l'interesse dell'alunno e l'eventuale richiesta della famiglia, ai docenti con contratto a tempo determinato per i posti di sostegno didattico - si legge nel testo uscito dal Consiglio dei ministri - possono essere proposti, non prima dell'avvio delle lezioni, ulteriori contratti a tempo determinato nell'anno scolastico successivo".
Una chance che è quindi condizionata alla disponibilità del posto e alla precedenza da accordare ad un eventuale docente di ruolo che intenda trasferirsi in quella scuola. Si tratta comunque della prima volta che nell'ordinamento normativo italiano il principio del punteggio per l'assegnazione di una supplenza viene subordinato all'eventuale giudizio dei genitori dello studente disabile.
Per il momento, però, la novità resta un principio sulla carta perché "le modalità attuative del presente comma sono definite con decreto" del ministero dell'Istruzione al regolamento ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988 n. 400, anche apportando le necessarie modificazioni al regolamento sul conferimento delle supplenze.
Nel frattempo, i sindacati sono già con il piede di guerra contro la "clamorosa" l'innovazione. I sindacalisti contestano il fatto che la conferma di un lavoratore pubblico non possa passare per il gradimento dei genitori, quasi privi, spiegano, delle conoscenze e competenze per valutare le tante variabili che entrano in gioco nell'impartire la didattica speciale. -

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