lunedì 31 ottobre 2016

Terremoto, notte in auto e

nelle palestre per i 30mila

sfollati: “Ridateci le tende”.

Renzi: “Non si può”. Ingv:

“Suolo si è abbassato fino

a 70 cm”.

di | 31 ottobre 2016 
Pubblicato da www.ilfattoquotidiano.it   
      
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Cronaca          

Allestite tensostrutture e punti di accoglienza anche negli oratori e, a Tolentino, in un'ex concessionaria. Le temperature intanto sono scese fino a 2 gradi. Oltre 4mila persone negli hotel sulla costa adriatica. Ma la maggior parte della popolazione vuole restare. Da domenica mattina altre 700 scosse. Il sindaco di Norcia: "Metà della popolazione non se ne vuole andare". Ingv: "Ci aspettiamo un abbassamento del suolo di oltre 25 centimetri".

Poco sonno, ancora paura. I circa 30mila sfollati in seguito al fortissimo sisma di domenica mattina hanno trascorso la notte in auto, nelle strutture della Protezione civile, in impianti sportivi o negli hotel della costa. Ma ora chiedono nuove tende, perché la maggior parte di loro vuole restare vicino a casa. Il premier Matteo Renzi non la pensa così: “Non possiamo avere le tende per qualche mese in montagna, sotto la neve”, ha scritto nella sua Enews.

Nuove scosse si sono intanto succedute di ora in ora: sono state 720 quelle registrate dalla rete sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) dal 30 ottobre, e 18 di loro erano di magnitudo 4 e 5. La più forte, a Norcia, è stata registrata alle 2.27: magnitudo 4.2. Ed è lì che metà della popolazione non vuole andarsene. “Siamo 2000-2500 che vogliono rimanere”, ha detto il sindaco Nicola Alemanno a SkyTg24.

Un sisma che, secondo Ingv, ha provocato un abbassamento del suolo fino a 70 centimetri. “Sono dati preliminari” ha detto all’Ansa Simone Atzori, che pur confermando il dato (riferito in particolare ad alcune zone, come quella di Castelluccio) ha precisato come “l’elaborazione delle immagini sia ancora in corso”.-

Continua poi la conta dei gravissimi danni alle abitazioni e ai beni storici e artistici. Dopo la scossa 6.5 delle 7:40 del 30 ottobre, la più forte dall’Irpinia, tutti i test di agibilità sugli edifici sono da rifare. Anche la chiesa di S.Maria in Pantano, storico edificio a 1200 metri sul monte Sibilla, è completamente crollata. A Roma, dove la sindaca Virgina Raggi ha deciso per oggi la chiusura delle scuole, e a scopo precauzionale sono state dichiarate inagibili dai vigili del fuoco due chiese del centro storico di Roma: quella di San Francesco nel rione Monti e di quella di piazza Sant’Eustachio ed è stato chiuso il ponte Mazzini.-

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