lunedì 31 ottobre 2016

Il suolo si è abbassato fino

a 50-70 centimetri.

L'Ingv sta analizzando le immagini satellitari: "Ci aspettiamo un abbassamento del suolo superiore rispetto ai due eventi sismici precedenti".



La forte scossa di terremoto di ieri mattina ha avuto grandi ripercussioni sul livello del suolo che, in alcuni punti vicini all'epicentro, è sceso di 70 centimetri.


In queste ore l'Istituto sta esaminando immagini satellitari delle zone colpite, e la stima è ancora in corso: in un primo momento risultava un abbassamento complessivo del suolo di 25 centimetri, ma analizzando meglio i dati si è giunti alla conclusione che il terreno è collassato da 50 a 70 centimetri.

"Abbiamo registrato, a est dell'epicentro, nella zona di Castelluccio, un picco di abbassamento del suolo di 70 centimetri. Stiamo ancora leggendo le immagini e quindi potrebbero anche esserci altri picchi", spiega all'Adnkronos Simone Atzori, ricercatore dell'Ingv, interpellato in merito all'analisi delle immagini dell'area colpita dal sisma di ieri mattina riprese dai satelliti. Gli esperti hanno infatti potuto visionare le immagini che sono comunque ancora in corso di elaborazione. "Mentre nei terremoti del 24 agosto e del 26 ottobre scorsi la forma della zona di abbassamento era piuttosto regolare, diciamo a cucchiaio, questo terremoto è un pò più complesso e ci vuole più tempo per ricostruire - aggiunge Atzori - stiamo ancora misurando". -

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