lunedì 30 aprile 2012

L'EDITORIALE DI CENTONOVE : RADDRIZZARE LA SICILIA

SEMBRA quasi una maledizione che a decidere le sorti della Sicilia debbano essere i tribunali e il Commissario dello Stato. ------------- Lì dove non sono riusciti una cinquantina di deputati, è bastata la riflessione di un uomo solo, un gip, per fare emergere le frequentazioni pericolose dei candidati alla Presidenza come Lombardo. Dettagli di stile. ----------------------------------------------- Totò Cuffaro aveva 23 sim e faceva incontri clandestini nei retrobottega di Bagheria, Raffaele Lombardo di sim ne ha solo una ma gli incontri "ambigui" li faceva nelle notti di viglia elettorale nei rifornimenti di benzina, masticando tabacco al vento.---------------- Un quadretto noir, a metà tra le strette di mano Siino- Cuffaro e il giallo dei soldi del Pigno..il pegno di ricattabilità della politica. Su questi dibattiti lunghi anni, si abbatte ora la scure del commissario dello Stato Aronica.--------------------------------------------------------- In poche battute ha liquidato la Finanziaria "di rigore" di Lombardo, come un documento contabile taroccato, un libro dei sogni e dei ricavi. Che la situazione sia grave i siciliani lo hanno capito da un pezzo. Che ora diventi comica è in linea con i quadretti cui la politica ci ha abituati. Ora si apre la lunga notte dei coltelli dentro il Pd, tra quelli che hanno sostenuto il rigore "per salvare la Sicilia" e quelli che invece hanno detto che la resa dei conti in corso è in ritardo da soli tre anni. Nulla di fronte alle 4 legislature di cui, secondo Lombardo, la Sicilia avrebbe, bisogno per essere addrizzata.......

MAFIA : FAMILIARI VITTIME, GRILLO OFFENSIVO

ANSA.it > Top News > News. Coro di critiche dopo comizio Palermo, 'partiti peggio di mafia'. 30 aprile, 13:28 (ANSA) - PALERMO, 30 APR - ''Le parole di Beppe Grillo, che ieri a Palermo ha detto che la mafia non strangola i suoi clienti limitandosi a prendere il pizzo, sono un'offesa nei confronti di tutti i familiari delle vittime di Cosa Nostra e un insulto al lavoro svolto in questi anni dai magistrati e dalle forze dell'ordine''. Lo afferma Angela Ogliastro, sorella di un ex poliziotto ucciso da una 'lupara bianca'.Come lei la pensano Pina Maisano,vedova di Libero Grassi. Il coordinatore del Fli Granata: 'Parole vergognose'.(ANSA).

GRILLO A PALERMO : "VOGLIAMO I NOMI DEI POLITICI CHE CI HANNO ROVINATO"

lunedì, 30 aprile 2012 - LaSicilia.it - Politica-------------------------- Il leader del Movimento 5 stelle ha incontrato i giornalisti nella città che gli ha negato una piazza: "Questa gente che ci ha portato al macello deve essere condannata ai lavori socialmente utili. Napolitano non ci accusi di demagogia, lui non è stato eletto dai cittadini" ------------------------------------------------------------------ 29/04/2012 PALERMO - Alla fine Beppe Grillo a Palermo ha parlato lo stesso. Il Comune gli ha negato una piazza per un comizio, scatenando la reazione del Movimento 5 stelle, ma il comico genovese ha ugualmente organizzato un incontro con i giornalisti. "Napolitano non ce l'ha con me - ha spiegato in conferenza stampa -. Ma deve fare il presidente della Repubblica al di fuori, non può dire 'i demagoghi di turno'. Noi siamo un movimento politico con 150 eletti nei Comuni. Lui non è stato eletto dai cittadini".----- Come al solito lo showman, in costante ascesa nei sondaggi, non le ha mandate a dire. "Vogliamo i nomi dei politici che ci stanno portando al macello, poi gli faremo un piccolo processo facendoci dare i passaporti. Alla fine gli faremo fare lavori socialmente utili", ha aggiunto.----- Grillo è a Palermo per sostenere la candidatura di Riccardo Nuti alla carica di sindaco. A chi gli ha domandato se i grillini riusciranno a rosicchiare voti ai partiti ha risposto: "Ma togliere voti a chi? Non vedete che si stanno dileguando in questa diarrea politica? Non hanno nemmeno il coraggio di andare nelle piazze". E riferendosi al presidente della Camera Gianfranco Fini, che nei giorni scorsi aveva dichiarato di non conoscerlo: "Mi domandate di morti".----- Grillo sul suo blog proprio oggi ha chiesto "cognomi e indirizzi di chi si è avvalso dello scudo fiscale per decine di miliardi. Prima di portare il Paese alla miseria per salvare lo spread e gli sprechi immani dei partiti nell'ultimo ventennio, che ci hanno regalato duemila miliardi di debito pubblico, vorrei sapere i nomi. E' un mio diritto di contribuente, è un diritto di tutti gli italiani che pagano le tasse senza un condono del 5%. E' un diritto di chi ha onorato sempre i suoi impegni di fronte al fisco senza fiatare", ha incalzato il leader del Movimento 5 stelle.----- Secondo Grillo anche esponenti dei partiti se ne sono avvalsi. "Se due indizi fanno una prova, si può dire in tutta tranquillità che lo Scudo Fiscale è stato usato anche per ripulire i finanziamenti elettorali dei partiti e i conti dei politici. Luigi Lusi, il tesoriere della Margherita dell'inconsapevole Rutelli, li ha fatti rimpatriare dal Canada. Gianluca Pini, parlamentare e leader della Lega in Emilia Romagna, ha fatto un bonifico più ravvicinato, dalla Repubblica di San Marino, di 400.000 euro sottratti al fisco. Le leggi se le votano e se le cantano".----- "Lo scudo fiscale - ha concluso - è stato voluto sia dal Pdl che dal Pdmenoelle. D'Alema alla domanda sulla sua mancata presenza in aula al voto sulla incostituzionalità dello Scudo Fiscale rispose così (video): 'Sì, ero assente, perchè avevo una manifestazione e non mi era stato spiegato bene che era un voto importante'. Rigor Montis deve pubblicare i nomi degli scudati. Se andiamo al macello sociale dobbiamo sapere almeno chi ci ha portato! Non ci andremo da soli. Fuori i nomi dei piranha dello Stato, e presto!".- .

OLIVERI : LICITAZIONE PRIVATA PER L'ACQUISTO DI UNA TOILETTE AUTOMATICA

Ottenuto dall'Assessorato regionale Enti Locali il richiesto finanziamento, L'Amministrazione ha invitato con lettera raccomandata A.R. le seguenti 11 Ditte: 1)- FOR. EL. Viale Regione Siciliana 3414 Palermo, --- 2) - ITALTECNICA Via Libertà 99 Palermo, --- 3)- BIANCUZZO MARIA Via Vittorio Veneto 92 Capo D'Orlando, --- 4) ORA SpA Via Enrico Fermi 6/8 Ala, --- 5) G.P.A. Vicolo Amato 11 Palermo, --- 6) SICILCOM Via Segesta 9 Palermo, --- 7) LA STRADALE Via Serracapilli 9 Eboli, 8) METAL IMPIANTI Via Mariano Stabile 213 Palermo, --- 9) P.T. MATIC S.p.A. Via Elba 5 Milano, --- 10) SALEMI GIOVANNI Strada Statale 11 n.8 VITTUONE, --- 11) CAMPOPLAST Via XX Luglio 7 Campogalliano. Le offerte dovevano pervenire entro le ore 12 del 15 feb. 1991.----- La gara venne fissata per le ore 10.00 del 16 feb. 1991.--------------- Il Presidente di gara assistito dal Segretario comunale e dalla continua presenza dei testimoni, Barresi Gaetano e Chiofalo Nunziato, da atto che complessivamente sono pervenute nei termini 5 offerte. Dopo la constatazione dell'integrità dei plichi, vengono aperti, secondo la numerazione preventivamente attribuita, e viene controllata la regolarità dei documenti richiesti con la lettera di invito. Risultati tutti regolari, vengono aperte le buste contenenti le offerte di ribasso, secondo la numerazione attribuita, contenenti i seguenti ribassi: 1) Metal Impianti 0,33; 2) G.P.A. 0,68; 3)Italtecnica 0,75; 4) For. El. 0,38; 5) Sicilcom 0,50.- Risultata più vantaggiosa l'offerta con il ribasso dello 0,75%, la Italtecnica si aggiudica la fornitura.----- CONTINUA PROSSIMO POST ------- Antonio Amodeo

domenica 29 aprile 2012

I BENI CONFISCATI ALLE MAFIE PATRIMONIO DA 20 MILIARDI DI EURO

domenica, 29 aprile 2012 - lasiciliaweb›› Cronaca. Nuova proposta del presidente di Confindustria Sicilia, Montante: "Semplificare l'iter di vendita per mantenere il valore degli immobili e fare entrare più soldi nelle casse pubbliche". ------------- 29/04/2012 PALERMO - "Un polmone come quello dei beni sottratti alle cosche - forse 20 miliardi di euro nell'insieme - potrebbe rappresentare un potenziale strumento di crescita raggiungibile, prima di tutto, con una semplificazione amministrativa che velocizzi e renda più snelli gli iter di vendita e messa a reddito dei patrimoni confiscati".------------------------------- È quanto sostiene in un intervento pubblicato oggi sul quotidiano "L'Unità" Antonello Montante, delegato nazionale di Confindustria ai rapporti con le istituzioni e per la legalità e neo presidente regionale di Confindustria Sicilia. Per Montante, che di recente ha lanciato anche la proposta di un rating antimafia per le imprese "sane" fatta propria dal governo, "bisognerebbe pensare a uno strumento giuridico nuovo che normalizzi tutti gli aspetti e permetta anche un cospicuo sgravio dello Stato facendo entrare più soldi nelle casse pubbliche". Un modo per evitare che gli immobili rimasti invenduti e bloccati "perdano valore e di conseguenza interesse all'acquisto". Dopo avere esaminato le diverse criticità legate all'attuale normativa - dai rapporti tra il demanio e l'Agenzia per i beni confiscati, dall'affidamento ai Comuni degli stessi beni alla necessità di affidare a manager qualificati e competenti i patrimoni tolti alle cosche - Montante lancia la sua nuova proposta. "La mia idea - spiega - è di tentare un primo esperimento, un progetto pilota, in un territorio scelto dove ci sono tanti beni confiscati: partiamo da lì per far sì che la ricchezza generata crei grande valore etico e culturale in modo da accreditare la convenienza economica della legalità e di screditare così la mafia".-

IMMIGRAZIONE : 25 FERMATI NELL'AGRIGENTINO

ANSA.it > Cronaca > News.---------------------------------------------- Ieri in un altro sbarco in Sicilia morto un ragazzo nordafricano.---- 29 aprile, 17:16-------------------------------------------------------- (ANSA) - AGRIGENTO, 29 APR - Venticinque migranti sono stati sorpresi e bloccati dai carabinieri lungo la statale 115, la Agrigento-Sciacca, nei pressi di Montallegro. Il gruppo di magrebini, sarebbe stato lasciato sottocosta da un'imbarcazione che ha poi ripreso il largo. I venti migranti hanno infatti raggiunto l'arenile a nuoto. Ieri un altro sbarco avvenuto nella notte sulla spiaggia di Pisciotto a Licata e' costato la vita a un immigrato.(ANSA).

MAZZARRA' SANT'ANDREA : SEQUESTRATO L'IMPIANTO DI BIOGAS ALL'INTERNO DELLA DISCARICA DI CONTRADA ZUPPA'

Mazzarrà Sant’Andrea (Me), 28/04/2012 - Nella mattinata odierna, i Carabinieri del N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico) di Catania, unitariamente al personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana - Ispettorato Ripartimentale di Messina, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Barcellona P.G. nell’ambito di indagini in materia ambientale coordinate dalla Procura della repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno proceduto al sequestro dell’impianto di produzione di energia elettrica dalla combustione di biogas dell’impresa OSMON S.p.a., sito all’interno della discarica di Mazzarà Sant’Andrea della Contrada Zuppà e gestita dalla società TIRRENO AMBIENTE S.p.a.-------------------------------------- Le indagini hanno avuto origine da un esposto pervenuto al Corpo Forestale della Regione Siciliana - Ispettorato Ripartimentale di Messina, dai cui accertamenti è emerso che l’impianto in questione, della potenza dichiarata di 7,8 Kw, sarebbe stato realizzato e messo in funzione già dall’anno 2008 senza le necessarie autorizzazioni ambientali, in violazione delle norme esistenti in materia, ovvero senza aver richiesto ed ottenuto l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera derivanti dalla combustione del biogas, nonché senza inviare la comunicazione e i dati relativi al monitoraggio delle emissioni prescritte dalle norme vigenti. Le predette violazioni sono contestate agli amministratori delle due predette società, A.G. di anni 51 ed I.G. di anni 59.------------------------------------------------------------------ Le attività dei Carabinieri del NOE e del personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana, coordinate dal Sost. Proc. dott. Giorgio NICOLA, della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno avuto inizio nella giornata di ieri e stante la loro complessità si sono concluse nella tarda mattinata odierna.- Fonte: NEBRODI E DINTORNI.-

sabato 28 aprile 2012

LA PROGRAMMAZIONE DEI TRASPORTI LOCALI SPETTA ALLE REGIONI

Pescara, 27 aprile 2012 -- In merito ad articoli e servizi televisivi apparsi sui media locali negli ultimi giorni, la Direzione Regionale Abruzzo di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) ribadisce che la cessazione dei servizi commerciali sulla linea Sulmona - Carpinone non deriva da una autonoma decisione di politica industriale della Società.----------------------------------------------------------------------- I servizi ferroviari di Trasporto Pubblico Locale, infatti, vengono programmati e finanziati dalle Regioni, in relazione all’effettiva domanda di trasporto nei diversi bacini e alle risorse finanziarie messe a disposizione dalle stesse regioni per l’effettuazione dei servizi.------------------------------------------------------------------------ In particolare, per la linea Sulmona - Carpinone - Napoli Trenitalia è pronta da subito a riattivare i collegamenti, ove richiesto dalle Regioni interessate, a fronte, naturalmente, del pagamento dei corrispettivi previsti dai vigenti Contratti di servizio. ---------------- Per quanto concerne, poi, l'annunciata prossima attivazione di nuovi collegamenti sulla tratta Sulmona - Carpinone da parte di altre imprese ferroviarie, occorre ricordare che, fatti salvi i Contratti di Servizio in essere, le attuali disposizioni di legge impongono alle Regioni di procedere a gara pubblica per individuare la società alla quale affidare i servizi di trasporto ferroviario con caratteristiche di Trasporto Pubblico Locale.- Fonte: FSNews.-

venerdì 27 aprile 2012

OLIVERI : DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 15 DEL 07.03.90

OGGETTO: L.R.66/53 PREVENTIVO PER ACQUISTO TOILETTE AUTOMATICA E CESTINI GETTACARTE.------------------------------- Il Consiglio comunale di Oliveri si è riunito in seduta straordinaria per deliberare l'argomento in oggetto. Erano presenti i Consiglieri: Amodeo Antonio, Bertino Nicolò, Maiorana Mariano, Bertino Giacomo, Iarrera Giovanni, Gregorio Giovanni Gennaro, Maisano Filippo, Puliafito Filippo, D'Amico Rosario. --------------------------- I Consiglieri di maggioranza Alessandro Carmelo, Pino Francesco e Orlando Francesco, assenti, hanno approvato l'argomento nella seduta preliminare. --------------------------------------------------------- IL PRESIDENTE illustra la necessità di acquistare una toilette automatica e almeno 20 cestini portarifiuti per attrezzare i parcheggi e il verde sul lungomare, rendendo così un servizio ai turisti e nel contempo evitando inconvenienti igienici e semplificando gli interventi di pulizia. ---------------------------------- Illustra i preventivi della Ditta Italtecnica, già vistati dalla Camera di Commercio.---------- Propone che sia approvato il preventivo per l'acquisto di una toilette automatica per complessive lire 66.759.000 IVA compresa di cui legge le caratteristiche e per l'acquisto di n.20 cestini gettacarte del costo di lire 511.700 cadauno IVA compresa, per complessive lire 10.240.000; inoltre che si faccia richiesta all'Assessorato Regionale Enti Locali, per il relativo contributo, previsto dalla L.R. 66/53 e si provveda all'acquisto, dopo la concessione del contributo. --------------------- IL CONSIGLIO COMUNALE, dopo le varie considerazioni e valutazioni, con voti UNANIMI, D E L I B E R A------------------------ 1) - Approvare gli allegati preventivi della ditta ITALTECNICA di Palermo, per l'acquisto di una toilette automatica e autopulente T. MATIC, con le caratteristiche di cui all'allegato preventivo e per il prezzo di £.66.759.000 IVA compresa e per l'acquisto di n.20 cestini gettacarte integrato per la raccolta differenziata della capacità di litri 120, con le caratteristiche di cui allo allegato preventivo, per il prezzo di £. 511.700 cadauno, e per complessive £. 10.240.000. - Approvare, pertanto, il preventivo di spesa complessivo per il materiale su indicato, di complessive £.76.993.000 IVA compresa.------------------------------------------ 2) - Chiedere all'Assessorato regionale EE.LL. ai sensi della legge regionale 14.12.53, n.66, sulla spesa complessiva di £. 76.933.000, il contributo dell'80% pari a £. 61.594.400.------------ 3) - Impegnare il rimanente 20% pari a £. 15.398.600, relativo alla quota a carico del Comune sul cap. 12641/1989, destinato a interventi straordinari per il potenziamento dei servizi. ------------- 4) - Procedere all'acquisto, dopo avere avuto il contributo regionale, ai sensi e con le modalità dell'art.95 O.EE.LL. e dell'art. 42 del relativo regolamento di esecuzione.---------------------------- La suddetta delibera venne regolarmente pubblicata all'Albo. Senza opposizioni, venne spedita alla C.P.C. di Messina il 12 marzo 1990, prot. n. 819. Nella seduta del 20 marzo 1990 non vennero riscontrati vizi di legittimità (decisione n.20.620/23.086 Gruppo 7°).----------------------------------------------------------------------------- Rinvio la CONTINUAZIONE al prossimo post. - Antonio Amodeo

giovedì 26 aprile 2012

OLIVERI : ACQUISTO DI UNA TOILETTE AUTOMATICA

PREMESSA - In data 2/2/1987 l'Assessorato regionale Enti Locali emanò la circolare n.1 avente per OGGETTO: L.R. 14/12/1953, n.66 - Provvidenze in favore di Enti Locali dell'Isola per impianti ad uffici e servizi pubblici - Circolare esplicativa.- Detta circolare, protocollata al Comune di Oliveri in data 10 febbraio 1987, n. 442, indica LA DOCUMEMTAZIONE DA ALLEGARE alle istanze di richiesta contributo, redatte in carta libera: 1) - delibera consiliare, munita degli estremi di riscontro tutorio, con la quale si approva un preventivo di massima redatto da una DITTA CHE OPERA NEL SETTORE DEI BENI DA ACQUISTARE. Detta delibera dovrà, altresì, contenere l'impegno su apposito capitolo del bilancio della spesa quale quota a carico dell'Ente. 2) - preventivo analitico di spesa, redatto come detto da una Ditta e vistato per la CONFORMITA' dei prezzi dalla competente CAMERA DI COMMERCIO o, in via alternativa, per la CONGRUITA' dal RESPONSABILE dell'Ufficio Tecnico dell'Ente. 3) - relazione finanziaria, vistata per conferma dalla competente Commissione Provinciale di Controllo, attestante la disponibilità nel bilancio dei mezzi finanziari necessari per far fronte alla spesa a carico dell'Ente (secondo fac-simile allegato). Per tutte le forniture rchieste a contributo si ritiene necessario evidenziare che la richiesta deve essere sottoposta all'ATTUALE ESIGENZA DEGLI UFFICI in base alle attrezzature esistenti e loro stato d'uso, e dovrà essere DICHIARATA LA POSSIBILE IMMEDIATA UTILIZZAZIONE.------------------------ PROCEDURE PER LA RICHIESTA DEL SALDO CONTRIBUTO:---------- Premesso che all'atto dell'emissione del decreto di concessione l'Assessorato ha la facoltà di emettere mandato di acconto nella misura massima del 50% sull'ammontare del contributo, l'Ente per ottenere il saldo dovrà inviare la seguente documentazione entro giorni 120 dalla data di notifica del decreto di concessione:--- a) - copia delibera esecutiva con la quale si è proceduto allo espletamento della gara unitamente al relativo verbale di aggiudicazione;------------------------------------------------ b) - copia deliberazione G.M., con gli estremi di esecutività, con la quale è stato dispsto il pagamento delle somme disponibili e cioè: importo dell'acconto erogato dall'Assessorato più importo della quota a carico dell'Ente;--------------------------------- c) - fattura originale regolarizzata di IVA;------------------ d) - copia mandati di pagamento, quietanzati dalla Ditta fornitrice; e) - certificazione comprovante l'espletamento degli adempimenti prescritti dalla normativa antimafia;-------------------------- f) - dichiarazione, in triplice copia, sottosritta dal responsabile dell'Ufficio competente, dal Capo dell'Amministrazione e dal Segretario Comunale, dell'avvenuta presa in carico del materiale, oggetto della fornitura, con l'esatto numero assegnato a ciascun bene negli inventari del Comune, ai sensi del combinato disposto dagli artt. 92 della O.EE.LL e n. 41 del relativo Regolamento.--------------------------------------------------- PROCEDURE PER L'AGGIUDICAZIONE DELLE FORNITURE.---------------- Per la procedura di aggiudicazione si richiamano le disposizioni in materia vigenti ed in particolare l'art. 52 della l.r. 29.4.1985, n.21, la legge 30.3.1981, n.113 e gli artt. 95 dell'O.EE.LL e 42 del relativo regolamento di esecuzione.--------------------- CONTINUA ------- NEL PROSSIMO POST ILLUSTRERO' TUTTI GLI ADEMPIMENTI ADOTTATI DAL COMUNE DI OLIVERI.- Antonio Amodeo

COMUNICATO DEL COMITATO CITTADINO "CEFALU' - QUALE FERROVIA"

Mercoledì 25 Aprile 2012 10:32 Aggiudicato l'appalto del raddoppio ferroviario Cefalù - Castelbuono, dopo 13 anni di "lotta" civile Mentre le cronache si occupano degli eccessi dei contestatori che in Val di Susa si muovono al fianco dei "No Tav", passa inosservata un'analoga ma "pacifica e civile" lotta che, in Sicilia, presto vedrà la realizzazione della tratta ferroviaria in doppio binario Cefalù-Castelbuono, lungo la litoranea PA-ME, il Corridoio Transeuropeo N.1 / Asse Berlino-Palermo. Rfi e Italferr hanno finalmente affidato alla Toto costruzioni generali (Gruppo Toto), l'appalto per la realizzazione del 2° lotto del raddoppio della Fiumetorto-Cefalù-Castelbuono (Km 32 circa, € 950 milioni). Rispetto alla programmata Fiumetorto - Cefalù Ogliastrillo (Km 20, € 420 mln) il "Comitato cittadino Cefalù-quale ferrovia" ha fortemente voluto la cancellazione della nuova stazione, inizialmente prevista a Cefalù Ogliastrillo, a circa 4 Km dal centro urbano. Ha anche chiesto e ottenuto la creazione della tratta aggiuntiva Cefalù Ogliastrillo - Castelbuono (Km 12,3, € 530 mln, ora appaltata) con la creazione della nuova stazione della cittadina turistica in prossimità di quella attuale e in sotterranea, simile a una fermata di metropolitana, e lo spostamento dell'elettrodotto e della Sottostazione elettrica (che in atto si incuneano tra scuole e palazzi), a circa 5 Km fuori dal centro abitato. Saranno così evitati: il dissesto urbanistico, l’inquinamento ambientale, acustico e da elettrosmog del territorio cefaludese, e favoriti i collegamenti (per turisti e pendolari) tra i comuni delle Madonie, Palermo e il suo aeroporto. Obiettivi tutti raggiunti dal Comitato cittadino cefaludese dopo 13 anni di costante, incalzante e civilissimo impegno, senza ricorrere a rumorose, provocatorie manifestazioni e insensate proteste. Ma, con varie iniziative, confronti, ricorsi, contrapposizioni e grazie anche alla preziosa collaborazione – su nostro input – di associazioni ambientaliste, politici e amministratori sensibili all’argomento e di (pochissimi) giornalisti. Cefalù 24 aprile 2012 Il presidente e portavoce (Enzo Cesare)

mercoledì 25 aprile 2012

LOMBARDO DAY: TUTTO IN UN GIORNO...

lasiciliaweb›› Politica. Il governatore siciliano alla vigilia di un momento cruciale: prima all'Ars parlerà della sua vicenda giudiziaria, poi affronterà la questione del bilancio. Con un rischio dirompente: lo scioglimento dell'Assemblea. 25/04/2012 PALERMO - Giornata cruciale domani per Raffaele Lombardo. Il governatore della Sicilia alle 10 si presenterà davanti i deputati dell'Assemblea regionale per riferire sulla vicenda giudiziaria in cui è coinvolto, con la Procura di Catania che, su ordine del gip, ne ha chiesto il rinvio a giudizio (udienza il 9 maggio) per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio, reati contestati anche al fratello Angelo, parlamentare nazionale del Mpa. E proprio mentre Lombardo affronterà il Parlamento, dagli uffici del commissario dello Stato, Carmelo Aronica, potrebbe arrivare il giudizio su bilancio e finanziaria, approvati pochi giorni fa. C'è molta apprensione in quanto sotto la lente del commissario, col quale Lombardo s'è confrontato nei giorni precedenti l'approvazione della manovra economica, ci sono diverse norme della finanziaria, alcune delle quali se impugnate potrebbero far saltare l'intero bilancio. Con una conseguenza dirompente: lo scioglimento dell'Assemblea regionale siciliana. Un'ipotesi che Lombardo non ha mai preso in considerazione, ma che sta tenendo col fiato sospeso deputati e amministratori. Tra le disposizioni nel mirino degli uffici tecnici del governo centrale ci sono gli appostamenti negativi per circa 500 milioni di euro che l'esecutivo Lombardo è stato costretto a mettere in bilancio: si tratta di 'poste' che il governo ha previsto di coprire con le somme che incasserà dalla valorizzazione di parte del patrimonio immobiliare della Regione (circa 192 milioni), dalla vendita di biglietti per l'accesso a parchi e riserve e dalla trattativa con lo Stato sul federalismo fiscale (343 milioni, anticipati con fondi Fas per coprire parte della spesa sanitaria). Entrate dubbie e proprio per questo a rischio impugnativa.- -------------------------------------------------------------------------------- Scrivi al sito | RSS | La Sicilia Multimedia srl | p.iva 03655570871 .

25 APRILE : FESTA DELLA LIBERAZIONE

Ricorre oggi il 67° anniversario della liberazione dalla dittatura nazi-fascista. Mentre leggo il resoconto delle manifestazioi svoltesi in tutta Italia avverto una strana similitudine. Improvvisamente, balena nella mia mente la necessità di liberare Oliveri da una Amministrazione Comunale inetta ed inefficiente. Incapace, perfino, di realizzare il proprio ben congegnato programma elettorale. Molti elettori, ingannati dalla bontà di quel programma - più che dal fascino degli attori protagonisti - abbiamo accordato la nostra fiducia all'attuale compagine amministrativa. Oggi, profondamente delusi, constatiamo che, dopo 34 mesi di inefficiente amministrazione, nessuna parte sostanziale di quel programma è stata realizzata. Abbiamo assistito, delusi, alla recita di un copione goffo e privo di qualsiasi beneficio collettivo. Abbiamo dovuto, inoltre, assistere impotenti all'adozione di numerosi atti illegittimi, successivamemte revocati. Peggio di così...... è impossibile!. Perciò occorre che i Cittadini onesti di Oliveri, preoccupati per le future sorti del paese e dei loro figli, si organizzino tempestivamente per scongiurare il rischio concreto che, allo scadere di questo mandato, si ritrovino ad essere amministrati da una compagine incapace, testarda e presuntuosa. Per fare ciò, è necessario diffidare da tutti quei personaggi che nel passato hanno dato ampia ed inequivocabile dimostrazione di incapacità e superficialità. Soprattutto, è necessario non fidarsi del "solito sottocrivo" camaleontico e perfido. Capace di stipulare con chiunque qualsiasi interessato compromesso e disposto a qualunque tipo di accordo finalizzato al raggiungimento di interessi personali, incompatibili col benessere collettivo della nostra comunità.- Antonio Amodeo

L'UE BOCCIA CINQUE PORTI ITALIANI. PROMOSSO SOLO LO SCALO DI MESSINA-TREMESTIERI

mercoledì, 25 aprile 2012 - lasiciliaweb›› Cronaca. La Corte dei conti europea passa al setaccio l'uso dei fondi comunitari: male Ragusa e Augusta. Nel mirino anche le amministrazioni che hanno utilizzato i soldi per progetti diversi da quelli iniziali. 25/04/2012 BRUXELLES - Pollice verso della Corte dei conti europea sull'uso dei fondi Ue per i progetti di sviluppo di sei aree portuali italiane. L'audit della Corte ha passato al setaccio gli interventi realizzati a Vieste, Bari, Brindisi, Messina-Tremestrieri, Augusta e Ragusa e dei sei progetti analizzati viene promosso solo quello di Messina, finalizzato alla costruzione di due ponti di attracco e relativo collegamento all'autostrada. Nulla invece ad Augusta, con i lavori non completati ed il porto vuoto, mentre a Bari e Brindisi mancano i collegamenti con l'hinterland e a Vieste e Ragusa sono stati costruiti dei porti turistici che non hanno avuto un impatto sul sistema dei trasporti, obiettivo originale dei finanziamenti. Altro problema riscontrato soprattutto in Italia è quello della ridefinizione ex post dei progetti, per cui i fondi vengono destinati a progetti diversi da quelli iniziali. È questo il caso di Gela, in cui il progetto per il porto è stato abbandonato ed i finanziamenti usati per l'autostrada Palermo-Messina e Gela-Catania. Più in generale, rileva il coordinatore dell'audit Luc T'Joen, "in Italia manca un piano di sviluppo a lungo termine, si spendono tanti soldi in poco tempo, ma senza una strategia complessiva". Un problema che è stato peraltro rilevato anche negli altri Paesi analizzati. In totale i progetti valutati in Italia dalla Corte dei conti hanno assorbito 1,7 miliardi di finanziamenti di cui 726 milioni targati Ue, erogati tramite i fondi strutturali ed il fondo di coesione. L'Italia è, dopo Spagna e Grecia, il Paese Ue che riceve più finanziamenti comunitari per progetti legati allo sviluppo dei porti.-

25 APRILE : A PALERMO 2MILA IN CORTEO ANPI CON FOTO RIZZOTTO PARTIGIANO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News. 25 aprile, 11:49 (ANSA) - PALERMO, 25 APR - Duemila persone hanno sfilato a Palermo intonando ''Bella Ciao'' e con le bandiere dell'Anpi, l'associazione dei partigiani che dopo 28 anni ha deciso di tornare a celebrare la Liberazione con un corteo che raggiungera' il giardino Inglese dove si terra' la cerimonia in ricordo dei caduti. Assieme allo striscione dell'Anpi e al gonfalone del comune di Isnello, in testa al corteo ci sono due gigantografie del sindacalista Placido Rizzotto e del partigiano Giovanni Ortoleva, presi a simbolo della resistenza, uccisi dalla mafia e dal nazi-fascismo. Armando Follari, noto come comandante Otello che oggi compie 89 anni, ha incitato i giovani: ''Ribellatevi, prendete in mano le vostre vite''.(ANSA).

martedì 24 aprile 2012

TANGENTI AL COMUNE. NUOVE PRATICHE AI RAGGI X

LiveSicilia >> Cronaca. di Riccardo Lo Verso martedì 24 aprile 2012 10:45 PALERMO - La denuncia conferma i sospetti degli inquirenti e apre nuovi squarci sulla mala burocrazia al comune di Palermo. La mazzetta intascata da Francesco La Rocca, nel 2009 responsabile del servizio Infrastrutture per la mobilità del settore Opere pubbliche, è la punta di un iceberg. Nei giorni scorsi i dirigenti degli uffici comunali si sono presentati dai carabinieri con un plico. Hanno denunciato che fra il 2008 e il 2011, La Rocca avrebbe “posto in essere una serie di procedure viziate da illegittimità in materia di lavori pubblici”. C’è molto di più, dunque, dell’assegno di 10 mila euro incassato da La Rocca, finito in carcere nel novembre scorso con l’accusa di concussione e poi sottoposto all’obbligo di dimora. La storia della mazzetta venne fuori, quasi per caso, nel luglio 2009, mentre i carabinieri del Ros e il pubblico ministero Gaetano Paci indagavano sull’ingegnere Salvatore Mandarano e sui suoi presunti rapporti col clan mafioso di San Lorenzo. Accuse rispedite al mittente: Mandarano, tra i più attivi in città nel settore delle ristrutturazioni, in un’intervista a “S” si definì vittima del pizzo, che ha sempre denunciato. L’ingegnere aveva fatto da sensale per l’acquisto del terreno di via Ugo La Malfa dove due imprenditori volevano stabilire la sede della loro azienda di informatica. Il terreno, con annesso un capannone, era quello per cui La Rocca avrebbe preteso il pagamento della tangente per garantire che la pratica viaggiasse senza intoppo alcuno. Mandarano senza sapere di essere intercettato raccontava che molti professionisti avevano messo mano al portafogli per evitare che la burocrazia diventasse più lenta. “… infatti io cosa le ho detto nel momento in cui lei non ci riesce me la sbrigo io… perché… perché io glieli ho dati i soldi glieli hanno dati altre persone attraverso canali che io conosco quindi lui non può babbiare”, diceva l’ingegnere parlando di La Rocca. La nuova denuncia sposta temporalmente l’attenzione degli investigatori. Non più il singolo episodio del 2009, ma una “serie di procedure” alcune delle quali risalenti a pochi mesi fa.-

IMU : A PONTINVREA NON VERRA' APPLICATA

ANSA.it > Cronaca > News.

Lo ha deciso il consiglio comunale votando proposta del sindaco.

24 aprile, 11:34

(ANSA) - SAVONA, 24 APR - Ora e' ufficiale: a Pontinvrea, nel Savonese, gli 800 abitanti non pagheranno l'Imu.

Lo ha deciso il Consiglio Comunale, che ha votato e ratificato la proposta del sindaco, Matteo Camiciottoli, eletto in una lista civica.

"L'Imu e' incostituzionale - ha detto -.

Se servono fondi sappiamo come fare e sceglieremo strade alternative.

Come si puo' chiedere l'imposta a un pensionato che prende 600 euro al mese?

Per me sarebbe piu' corretto prevedere una tassa di scopo per determinati interventi". (ANSA).

lunedì 23 aprile 2012

OLIVERI : LUTTO PER LA DIPARTITA DI MAURIZIO PIRROTTI

LA COMUNITA' DI OLIVERI HA PERSO UN AUTENTICO FAUTORE DI LIBERTA', DEMOCRAZIA E PROGRESSO CIVILE.

Prematuramente, all'età di 49 anni, ha cessato di vivere lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e fra i numerosi suoi estimatori.

Conoscevamo tutti le Sue condizioni di salute.
Ma Egli sperava di superare la Sua tenace battaglia contro il male ribelle.
Aveva aperto alla speranza anche i nostri cuori scrivendo, sul Suo blog "Oliveri libera", il seguente articolo:

MARTEDÌ 27 DICEMBRE 2011

LO DICEVA MIA NONNA : NELLA VITA CI VUOLE...CULO!

Mi sono spesso occupato, su questo blog, di un argomento "scomodo" ossia l'alta incidenza delle patologie tumorali ad Oliveri e molti post del blog sono stati dedicati a questo argomento:leggi ad esempio Anche se di quest'argomento, nessuno vuol sentir parlare - La salute prima di tutto -Cancro,Suicidi & Minchioni - anche durante la mia campagna elettorale che mi ha visto candidato a sindaco, sconfitto, ho fatto dell'argomento una priorità assoluta (leggi: Dibattito pubblico -E' già qualcosa... - Coloro "che mai non fur vivi"... - Fatti,non parole - Fari 'u cunigghiu atturratu ).

Anche dopo la campagna elettorale (leggi una proposta al sindaco oppure quella da me fatta da semplice cittadino all'attuale opposizione in consiglio comunale- leggi- ) ho cercato di "tenere vivo" l'argomento.

Il perchè è presto detto: in paese,2000 abitanti, sono presenti tutti i tipi di tumore e non c'è strada o quartiere dove non vi sia stato un morto per cancro, o vi sia attualmente un malato di cancro in cura.
Non so se tutto questo è normale e vorrei che le autorità ci rassicurassero o che ci dessero spiegazioni.
Ma da noi, mentre gli altri comuni vicini si sono in qualche modo attivati,(leggi) parlare di questo argomento è tabu'.

Io nell'essere in questo momento vicino con la mente e con il cuore ai cittadini di Oliveri che attualmente lottano contro il cancro ed alle loro famiglie, sono guarito 16 anni fa da un linfoma e proprio in queste settimane combatto la mia terza battaglia contro il cancro: in 16 anni mi sono beccato ben tre tumori maligni diversi che nulla hanno ha che fare con i precedenti!

Non sono l'unico,purtroppo,che in questi anni si è trovato in questa spiacevole e terribile situazione.
E' normale tutto cio? Non lo so e non sono certo io che devo rispondere ma, i cittadini a dovere pretendere risposte dall'autorità preposte!

Concludo il post tranquillizzando parenti ed amici:sono ancora vivo!

Ho fatto il primo dei tre cicli di induzione previsti come cura,sono andato in aplasia midollare e grazie alle cellule staminali il mio midollo è ripartito ed ora i "miei valori"sono quasi normali.
Sono a casa per le festività e se tutto procede bene, dopo le Feste continuerò con la seconda induzione.
Posto ora qualche foto del durante l'aplasia,del dopo aplasia e di adesso. ..

Più di questo,come cittadino e come malato che posso fare?.- Maurizio Pirrotti

Avevamo tanto desiderato e sperato che Maurizio potesse vincere la sua terza battaglia.
Siamo rimasti delusi e costernati.
Non ci resta che accettare la volontà Divina ed unirci al dolore dei famigliari sperando che presto possano superare questo doloroso e difficile momento della loro esistenza.- Antonio Amodeo

CENTONOVE : L'EDITORIALE

Un gambero al governo

PER 400 MILIONI di risparmi annunciati ce ne sono altri 400 impegnati per la sottoscrizione di un nuovo mutuo.
In questa direzione bifronte c'è tutto il passo del governo Lombardo, quello del gambero da nassa.
Un passo avanti, due indietro.
Si annunciano tagli del 10% alla ex tabella H, un formicaio di interessi clientelari che offendono i siciliani, e si procede spediti con la clientela: i Comuni possono assumere i precari, a patto che tutto avvenga tramite concorso.
Concorsi "riservati" alla categoria dei precari? Non è geniale?
E' una bella trovata, per una Regione dove i precari, 22mila, superano di gran lunga i dipendenti diretti della Regione ormai a quota 20mila, cui si riconoscono gli scatti di progressione in carriera.
Per il resto, il passo del gambero torna prepotente nella selva di misure più che adottate, "contrattate".
Così mentre il governo nazionale taglia gli incentivi al fotovoltaico, in Sicilia nasce un fondo da 800milioni per le energie alternative, garantito da immobili regionali: tanto non si è mai riusciti neppure a censirli.
Poi sconti per tutti: ai forconi dilazioni sui pagamenti Serit, ai Comuni una bella legnata: entro dieci giorni devono restituire alla Regione le somme anticipate per ripianare i debiti degli Ato.
Una nobile ragione c'è: nessuna banca anticipa più un miliardo.
Con i mutui non si supera più la somma di 400 milioni di euro.
Il passo di gambero è dimezzato.-

domenica 22 aprile 2012

OLIVERI : DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 04 DEL 16/03/2012

OGGETTO: ANTONIO AMODEO BLOG - INIZIATIVE GIUDIZIARIE - DETERMINAZIONI.

Consiglieri presenti: Pino Francesco, Bertino Salvatore, Lembo Sergio, Boncoddo Giuseppa, Scardino Filippo, Bertino Giacomo, Scardino Laura, Calabrese Giuseppe, Salmeri Filippo, Recupero Carmelo, Gitto Davide.

IL PRESIDENTE dà lettura della proposta.
Il Consigliere Scolaro dichiara che questo argomento è stato già oggetto della deliberazione consiliare n. 16/2011, aggiunge di avere sentito una intervista del Sindaco nel corso della quale Egli dichiarava di avere già sporto querela sull'argomento e in considerazione che per il reato di diffamazione la querela è di competenza della parte che si ritiene lesa, non comprende per quale motivo l'argomento venga recato in Consiglio Comunale non essendo di sua competenza di tale organo.
Ha l'impressione che si cerchi di avere anche l'avallo di detto organo.
Dichiara che sull'argomento la maggioranza ha tenuto una riunione alla quale non ha invitato il gruppo di opposizione, nonostante anche i componenti di tale gruppo siano oggetto delle critiche apparse sul blog.
La delibera che venisse adottata sull'argomento di discussione non sarebbe funzionale al conferimento di un incarico legale per sporgere querela, quindi non comprende per quale motivo questo argomento sia stato posto all'ordine del giorno.

Il Presidenta ribatte che per sporgere querela non è necessario il legale e se si è arrivati al punto di interessare il Consiglio Comunale a questa problematica, ciò è dovuto al fatto che tale blog ospita costantemente accuse infamanti, insulti intollerabili di carattere personale e non politico.
Il problema non è che sul blog si parla della maggioranza che amministra l'Ente, il problema è che l'insulto e l'offesa sono diventati lo strumento ordinario di fare politica, diffondere notizie calunniose che mirano a gettare discredito sui soggetti che appartengono all'amministrazione, divulgando informazioni "spregevoli" che gettano ombre paese.

Il Consigliere Scolaro dichiara che non è corretto diffamare nessuno, tantomeno l'amministrazione, ma la calunnia è perseguibile a querela di parte, quindi il Comune non ha titolo a inserirsi in questa vicenda.

Il Sindaco dichiara di avere formulato la proposta in quanto attendeva dal Consiglio Comunale una manifestazione di solidarietà finalizzata a esprimere esacrazione per i contenuti del blog, infatti è chiaro che la proposta di che trattasi è un atto prettamente politico.
Quello che vorrebbe sapere è conoscere i nomi dei soggetti che scrivono sul blog, in quanto non accetta gli attacchi personali ma solo quelli politici.

CI TIENE A EVIDENZIARE CHE DIVERSAMENTE DA ALTRI SOGGETTI NEGLI ANNI '90 NON HA SPESO
LIRE 67.000.000 CIRCA, PER ACQUISTARE UN BAGNO AUTOMATICO AUTOPULENTE, AGGIUNGE CHE SI SENTE IN DOVERE DI DIFENDERE L'IMMAGINE DELL'ENTE.

Il gruppo di opposizione dà lettura di una dichiarazione di voto che consegna per gli atti.
IL PRESIDENTE pone ai voti la proposta.

IL CONSIGLIO COMUNALE dopo ampio dibattito;

Con n. 6 voti favorevoli e n. 5 contrari (Cons. Bertino Salvatore, Laura Scolaro, Scardino Filippo, Lembo Sergio e Calabrese Giuseppe);

DELIBERA

Approvare la proposta allegata che del presente atto è parte integrante.
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PROPOSTA DEL SINDACO:
"Esprimere profonda esecrazione per gli autori delle "notizie" diffamatorie diffuse per via telematica;
Dare mandato al Presidente del Consiglio Comunale e al Sindaco di presentare denunzia alla Procura della Repubblica di Patti nei confronti di chi propaganda "informazioni" false e offensive e del titolare del Blog che ospite dette "informazioni" riguardanti Amministratori e Consiglieri di questo Ente, specificatamente in quanto viene offuscata l'immagine del Comune di Oliveri. IL PROPONENTE Michele Pino.

ESATTAMENTE QUESTA PROPOSTA HANNO APPROVATO I SIGG. CONSIGLIERI COMUNALI.
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CONSIDERAZIONI:

- Dalla lettura della proposta si evince una chiara sostanziale contraddizione fra la proposta scritta del Sindaco e le dichiarazioni dettate a verbale.
- Il Consigliere Avv. Laura Scolaro ha interpretato correttamente la proposta del Sindaco ed ha chiaramente evidenziato l'insussistenza di fondati sostanziali motivi per proporre l'argomento all'approvazione del Consiglio Comunale.
- Confermo che in data 16 marzo c.a. sono stato identificato nella Stazione Carabinieri di Falcone quale persona indagata di reato penale a seguito della querela presentata da Pino Michele, Sidoti Francesca, Gullo Carmelo, Iarrera Franca e Sottile Carmela.
- Mi è stato riferito che i medesimi querelanti hanno presentato analoga querela nei confronti di una Professionista locale, rea, forse, di avere richiesto la giusta mercede per la prestazione resa a seguito di incarico ricevuto e già eseguito.
- Tale circostanza rafforza il dubbio che il Sindaco desiderasse ottenere l'avallo del Consiglio per un'azione penale già intrapresa dalla Giunta.
- L'indebita citazione di un antico atto amministrativo ininfluente sull'argomento trattato, manifesta la malcelata volontà del Sindaco di denigrare i "SOGGETTI" che negli anni '90 hanno speso lire 67.000.000 circa per acquistare un bagno automatico autopulente.
Volentieri, dedicherò le prossime "puntate" alla puntuale cronistoria della vicenda.
E' doveroso informare i Cittadini come vengono spesi i loro soldi dagli Amministratori ai quali hanno accordato la fiducia.-
Antonio Amodeo

BAGNASCO : GIOVANI ATTENTI AI CIARLATANI

ANSA.it > Top News > News.

Cardinale anche su lavoro, senza prospettive si deprimono.

22 aprile, 13:57

(ANSA) - GENOVA, 22 APR - Monito ai giovani del cardinale Angelo Bagnasco: stiano attenti "ai ciarlatani" e diano retta "a chi parla loro seriamente del futuro".

"Se non c'e' prospettiva di lavoro i ragazzi si deprimono, come chiunque" e una prospettiva "di sviluppo" e' necessaria, perché "per creare vecchie e nuove opportunità di lavoro è fondamentale lo sviluppo della società e del mercato".

"Le problematiche del lavoro - ha detto ancora - sono affrontate con molta competenza dentro ad una visione di insieme".(ANSA).
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Purtroppo la nostra comunità, oggi, è piena di "ciarlatani".
I giovani vengono facilmente ingannati perché non è facile potere riconoscere i veri ciarlatani che sanno camuffarsi bene da "generosi benefattori".-
Antonio Amodeo

sabato 21 aprile 2012

PALERMO : PIAZZA NEGATA A GRILLO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Movimento 5 Stelle fa causa.
Per grillini Comune ha gestito male pratica concessione.

21 aprile, 17:39

(ANSA) - PALERMO, 21 APR - Finira' in un'aula di tribunale la vicenda della piazza di Palermo negata al Movimento Cinque stelle, per un comizio di Beppe Grillo: il movimento ha dato incarico ai propri legali di citare per danni il Comune.

Avrebbe gestito maldestramente la pratica per la concessione e messo in forse l'intervento dello showman genovese.
Il no ai grillini dipenderebbe da una precedente richiesta di assegnazione della piazza fatta dalle Acli.(ANSA).
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E' uno dei tanti malcostumi ricorrenti nei Comuni siciliani.
A giudicare da analoghi casi, trincerarsi dietro speciosi pretesti per negare l'autorizzazione a parlare in pubbliche piazze agli oratori scomodi è divenuta una prassi costante degli Amministratori locali.
Praticata, soprattutto, da qualche Sindaco arrogante e prepotente.- Antonio Amodeo

TANGENTI : MAZZETTE SU DISABILI, CHIESTO PROCESSO A MESSINA

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Per accusa ex assessore Sanita' avrebbe incassato un mld di lire.

21 aprile, 15:19

(ANSA) - MESSINA, 21 APR - Il sostituto della Dda di Messina ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex assessore regionale alla Sanita', Sebastiano Sanzarello, originario di Mistretta (Me): secondo l'accusa, avrebbe incassato oltre un mld di vecchie lire di tangenti dall'Aias, l'ente di assistenza disabili di Barcellona Pozzo di Gotto, in cambio di finanziamenti o contribuiti regionali.
A pagare le tangenti, secondo l'accusa, sarebbero stati i dirigenti dell'Aias, commissariato dopo essere finito in dissesto nel 2010. (ANSA).

OLIVERI : CHIARIMENTI AD UN COMMENTO

Un cortese anonimo ha postato il seguente commento:

"buongiorno sig. Amodeo avevo finito di commentare ma poi è scomparso, ricomincio ... certamente che lo farò, e voglio informarla, che la pensiamo allo stesso modo! poi, volevo sottolinearle che mi sono imbattuto in questo articolo per sbaglio, mentre stavo effettuando una ricerca su google e amaramente ho letto alcun post a cui ho dovuto per forza rispondere e questo è successo il 14.04.2012 e cioè quando ho commentato .. inoltre le dirò di più, molti comuni hanno dovuto annullare certe delibere, in quanto attenzionate ai diretti interessati, che sicuramente dopo essersi consultati con chi di dovere, han ben capito che avevano fatto una fesseria! buona giornata".
di Anonimo su OLIVERI: DELIBERA DI GIUNTA N° 126 DEL 28.07.2011 alle 13.36
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Detto commento merita qualche doveroso chiarimento per tutti i miei cortesi lettori.

Anzitutto desidero precisare che non sono "SCOMPARSO".

Dovunque vada - anche all'Inferno - lascio sempre le mie orme!.

Come noto a tutti i Cittadini di Oliveri, recentemente sono stato colpito da un lutto.
Subito dopo, "beccato" dalla nota epidemia influenzale che, malgrado il vaccino, ha colpito gravemente la quasi totalità della popolazione, esentando, forse, i più meritevoli.
Per tale motivo, si è accumulato sul mio blog un consistente numero di commenti.
Appena possibile, ho provveduto a pubblicare tutti quelli meritevoli.
Dal 22 marzo al 02 aprile sono stato a Roma per esigenze delle mie figlie che, attualmente, ivi dimorano.
Reputo doveroso, dopo averle stimolate ad emigrare, assisterle nelle loro esigenze.
Al mio rientro, ho riscontrato che erano "scomparsi" molti commentatori anonimi.
Ciascuno tragga le proprie conclusioni e considerazioni.
Forse avrei dovuto avvisare i miei lettori delle mie disavventure?.
Per tale omissione, chiedo, ora per allora, di essere giustificato.

Con l'occasione, desidero chiarire che il mio non è un blog commerciale legato ad impegni pubblicitari.
Non so se è corretto definirmi un "dilettante".
Ciò non mi impedisce di impegnarmi, con scrupolo e serietà, nella diffusione di notizie ritenute utili ed interessanti per la comunità locale.

TUTTAVIA, NON POSSO GARANTIRE LA CONTINUITA' E LA PUNTUALITA'.

Avverto la necessità di informare i miei lettori che sono state diffuse, da parte dei miei denigratori, false notizie relative a miei presunti "cedimenti"... strutturali.

Il cortese anonimo, nel suo commento, scrive: "ricomincio ... certamente che lo farò".
Io affermo: "NON HO MAI SMESSO E MAI SMETTERO' ".

Disposto a pagare qualunque prezzo.- Antonio Amodeo

TRUFFA CON FALSE FATTURE, MINISTERO RISARCITO CON 1,4 MILIONI

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Corte conti condanna impresa Marsala, danni a dicastero Sviluppo.

21 aprile, 09:22

(ANSA) - PALERMO, 21 APR - La sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha condannato un'impresa di Mazara a risarcire al ministero dello Sviluppo Economico quasi un milione e 400 mila euro.
La somma e' pari a un finanziamento ottenuto undici anni fa con i benefici della legge 488, presentando fatture gonfiate o false attestazioni di pagamento, per realizzare uno stabilimento di carpenteria metallica.
La truffa venne scoperta dalla guardia di finanza che denuncio' l'impresa. (ANSA).
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Gli Amministratori locali commettono (involontariamente?) troppi errori.
Urge istituire, su tutti gli atti, controlli obbligatori di legittimità e contabilità.- Antonio Amodeo

venerdì 20 aprile 2012

IMPRESSIONI D'UDIENZA DAL PROCESSO CASSATA/6

20 APR 2012
di Fabio Repici -

IL PROCESSO AL PROCURATORE GENERALE DI MESSINA FRANCO CASSATA:
LA TESTIMONIANZA DELLA VEDOVA PARMALIANA,
‘HANNO TENTATO IN TUTTI I MODI DI INFANGARE LA FIGURA DI MIO MARITO’.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni, Inchieste.

Alle volte nei processi arriva il momento in cui le forme e il rito lasciano spazio alle vicende della vita, che fanno ingresso nell’aula d’udienza attraverso l’assunzione di testimonianze o di prove di altro tipo.
Alle volte a fare capolino nel proscenio processuale, anziché la vita, è la morte di qualcuno.

La morte di Adolfo Parmaliana, e ancor più le evenienze e le ragioni che il 2 ottobre 2008 portarono al suicidio l’illustre docente di chimica dell’università di Messina, ha fatto irruzione ieri mattina nel processo a carico del Procuratore generale di Messina Antonio Franco Cassata, imputato del delitto di diffamazione pluriaggravata, commesso in danno di Adolfo con la divulgazione, nel settembre 2009, di un infamante dossier anonimo.

Ha, infatti, testimoniato la moglie di Adolfo Parmaliana, Cettina, che ha raccontato al giudice della prestigiosa carriera accademica e scientifica di Adolfo, della sua passione politica, della sua indefessa militanza a tutela della legalità nella provincia di Messina e in particolare a Terme Vigliatore, delle sue denunce contro amministratori disonesti ma anche, al Consiglio superiore della magistratura, contro il dr. Cassata, in relazione agli incarichi che l’allora sindaco di Terme Vigliatore Bartolo Cipriano, che è sindaco pure al giorno d’oggi, aveva conferito all’avv. Nello Cassata, figlio del Procuratore generale, proprio nello stesso periodo in cui la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto e la Procura generale di Messina mostravano inerzia nei confronti delle denunce che Adolfo aveva sporto proprio contro, tra gli altri, Cipriano.

Cettina Parmaliana ha anche ricordato il contenuto dell’ultima lettera lasciata dal marito.
Poi ha pure riferito, per la prima volta in una sede pubblica, l’incredibile coincidenza, quasi dovuta a un destino preordinato, che di fatto fu all’origine del libro “Io che da morto vi parlo”, biografia di Adolfo Parmaliana scritta da Alfio Caruso per la casa editrice Longanesi.
Circa un mese dopo la morte del marito, Cettina si trovava davanti alla tv e in una trasmissione pomeridiana della Rai si imbatté per la prima volta nello scrittore Alfio Caruso, alcune opere del quale pure ricordava di aver visto nella libreria di Adolfo.
Con sua sorpresa, a un tratto Caruso, chiamato a parlare di mafia a dei giovani presenti in studio, fece riferimento alla vita, alla morte e alle battaglie di Adolfo Parmaliana.
Dalla sorpresa per quanto aveva sentito dire a quell’uomo che vedeva per la prima volta, Cettina passò alla decisione di contattarlo e di mettergli a disposizione l’archivio di Adolfo, se avesse avuto interesse a scrivere di lui.
Dopo qualche settimana fu Alfio Caruso a telefonare alla moglie di Adolfo:
aveva deciso di raccontare agli italiani la storia di quell’uomo integerrimo e coraggioso.
Il libro, come ha ricordato Cettina, venne pubblicato a novembre del 2009 e fu presentato per la prima volta all’Università di Torino.
E lì accadde qualcosa di sconcertante:
il dr. Cassata mandò una lettera al Rettore dell’ateneo per lamentarsi della manifestazione organizzata per presentare il libro di Alfio Caruso, a dimostrazione di una particolare avversione del Procuratore generale di Messina per la pubblicazione di un libro che, narrando la storia eroica e triste di Adolfo Parmaliana, aveva anche acceso i riflettori su un territorio, quello barcellonese e dell’intera provincia di Messina, che per decenni aveva goduto della distrazione degli organi di informazione, tanto colpevole quanto utile all’instaurazione di equilibri deviati negli assetti del potere ufficiale e di quello criminale.

L’udienza è proseguita con la testimonianza del tenente Salvatore Ferraro, nel 2008 in servizio presso la Compagnia dei carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto.
Si tratta dell’ufficiale che fu delegato, nel pomeriggio successivo alla morte di Adolfo, a prelevare nel suo studio l’ultima lettera, il suo testamento morale, e che nello stesso pomeriggio di quel 2 ottobre depositò quel documento sia alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto per la convalida del sequestro sia alla Procura di Patti che aveva aperto un fascicolo sul suicidio di Adolfo.
Quel giorno, anche se il tenente, a distanza di anni, oggi non ne aveva ricordo, il pubblico ministero di turno a Barcellona Pozzo di Gotto era Olindo Canali.
Com’è noto, l’ultima lettera di Adolfo Parmaliana fu in parte un atto d’accusa contro la “magistratura messinese/barcellonese”.
Oggi la moglie di Adolfo ha spiegato al giudice che quando poté leggere le ultime parole del docente universitario sulla “magistratura messinese/barcellonese” pensò subito a due magistrati: Antonio Franco Cassata e Olindo Canali.

Il processo riprenderà il 3 maggio.
Per quella data è prevista l’audizione di numerosi testimoni, fra i quali gli ufficiali che hanno svolto le indagini sul dr. Cassata, il senatore Giuseppe Lumia (uno dei destinatari del dossier incriminato) e alcuni impiegati della Procura generale di Messina.- Avvocato Fabio Repici

GRATTERI : MAFIA IN ITALIA, EUROPA E USA

ANSA.it > Cronaca > News.

E molti 'ndranghetisti infiltrati nella pubblica amministrazione.

20 aprile, 19:29

(ANSA) -ANCONA, 20 APR - Le mafie "non sono problema solo del sud Italia ma sono da almeno 40 anni in Lombardia e Piemonte, da 20 in Liguria e Emilia Romagna".
E all'estero "ormai in Europa e Nord America", dopo la penetrazione storica in Usa.

E' l'analisi di Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, intervenuto ad Ancona.
Il fenomeno e'stato "accelerato" da ''autogol'' come i soggiorni obbligati, dice Gratteri, e le infiltrazioni nella P.A. favorite dalla accentutata scolarizzazione dei figli dei boss.(ANSA).

SANITA' : MINISTERO SOSPENDE ONCOLOGIA POLICLINICO PALERMO

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Dopo morte paziente per errore chemioterapia.

20 aprile, 09:58

(ANSA) - PALERMO, 20 APR - Il ministro della Salute Renato Balduzzi e l'assessore alla Sanita' della Regione siciliana, Massimo Russo, hanno disposto la sospensione temporanea delle attivita' dell'Unita' operativa complessa di oncologia medica del Policlinico ''Giaccone'' di Palermo.
La decisione e' stata assunta in seguito ai risultati dell'ispezione congiunta del ministero e della Regione, effettuata nel reparto dopo il decesso, nel dicembre scorso, di una paziente per un errore nella chemioterapia. (ANSA).

giovedì 19 aprile 2012

OLIVERI : 3° PARADOSSO

Copiato dalla pubblicazione del Segretario Comunale Giuseppe TRIOLO, pag. 84.

DEMANIO MARITTIMO EXTRA FEUDALE DI OLIVERI

Real rescritto del 28 aprile 1859:

"Nel novembre 1843 la decuria di Oliveri denunciò che il feudatario si impossessò:

1)- di salme 4 di terreno proveniente dal prosciugamento di un lago portatore di malaria, cui il Comune nel 1819 aveva erogato delle somme;

2) - di terreno vicino l'abitato che era destinato per comodo di fiera-mercato degli abitanti;

3) - di salme 3 circa di terreno sulla spiaggia del mare in adiacenza del fiume, per quest'ultimo si legge nella decuriale: il Principe di Patti, vicino l'abitato ove si tiene il mercato lungo la spiaggia del mare e fiume omonimo, DEL TERRENO APPARTENENTE AL COMUNE FECE DELLE CONCESSIONI E PARTE NE RISERVO' PER SE nella estensione in tutto di circa tre salme e ne esige attualmente il censo trovandosi di vecchie terre coperte di canne, di agrumi ed altri alberi.
Con altra decuriale del 19 febbraio 1852, il Comune censisce n. 63 partite occupanti terreno comunale, sia per edificare che per coltivare.
In tale elenco non figura il terreno occupato dal feudatario e chiede sanatoria delle occupazioni. (nel real rescritto, per errore materiale, vengono indicati n. 62 usurpatori di terreno, anziché di n. 63 come dalla decuria di Oliveri nominativamente censiti).
Il piano ed il canone vengono approvati dalla decuria di Oliveri in data 19 Febbraio 1852 (vedasi, per cognizione, fotocopia informe allegata in appendice).
Riunitasi successivamente la decuria per la concessione di altre partite (non si sa se il feudatario fosse compreso), l'Intendente di Finanza di Messina sollevò la questione che il terreno abbandonato dal mare non è da ritenersi comunale ma demaniale.
Tale parere ottenne il visto favorevole dalla Gran Corte dei Conti, dalla Consulta della Sicilia, dalla Commissione affari Interni e dal Sovrano di Caserta, che col Real rescritto del 28 aprile 1859 venne solennemente considerato

"TERRENO DEMANIALE E NON COMUNALE",

sanando peraltro le concessioni già eseguite (vedasi real rescritto informe allegato in appendice, per cognizione).
Sono state così sanate le concessioni comunali denunciate per avere lasciato a beneficio del Comune i correlativi canoni.
Con ciò le 63 concessioni sono state tutte legittimate, mentre le altre sono rimaste occupazioni arbitrarie, quindi non legittime.
Le 63 concessioni di lotti comunali, sanate e legittimate col Real rescritto predetto, sono divenute proprietà esclusiva ed intera dei concessionari per effetto della legge 29 gennaio 1974, n.16, con la quale sono stati estinti i rapporti perpetui, reali e personali, costituiti anteriormente alla data del 28 ottobre 1941, in forza dei quali le amministrazioni avevano il diritto di riscuotere canoni enfiteutici, censi, livelli ed altre prestazioni in denaro, in misura inferiore a lire mille annue.
Detta disposizione, con legge della Regione Siciliana del 28 dicembre 1974, n.46, e successive modifiche ed integrazioni, è stata recepita ed applicata anche in Sicilia per la rinuncia dei diritti di credito inferiori a lire mille.
Il Real rescritto predetto smentisce autorevolmente il rivelo del 1815, indipendentemente dalla circostanza che moltissimi cittadini hanno anch'essi rivelato i propri beni immobiliari, siti e posti in Oliveri".-
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Gli attuali Amministratori comunali - ed i Cittadini tutti - di Oliveri prendano atto delle citate precedenti "esemplari" usurpazioni e provvedano, immediatamente, a recuperare quanto ancora possibile recuperare.
Ancor prima che divenga impossibile.-
Antonio Amodeo

MISILMERI, SI DIMETTONO 17 CONSIGLIERI COMUNALI

La decisione è arrivata dopo l'avviso di garanzia al presidente del Consiglio, Giuseppe Cimò, accusato di avere agevolato le cosche mafiose su alcuni appalti pubblici.

19/04/2012

PALERMO - Diciassette dei venti consiglieri comunali di Misilmeri (Palermo) si sono dimessi dopo l'avviso di garanzia che lo scorso martedì ha raggiunto il presidente del Consiglio, Giuseppe Cimò, accusato di avere agevolato le cosche mafiose su alcuni appalti pubblici.

Nell'operazione "Sisma" condotta due giorni fa a Misilmeri, i carabinieri hanno eseguito quattro arresti e una quinta persona è ricercata. L'accusa è anche quella di aver condizionato la vita politica nel paese alle porte di Palermo, che conta circa 30 mila abitanti.

Le dimissioni potrebbero evitare il ventilato scioglimento per mafia del Comune, provvedimento già subito nel '93 dal consiglio comunale di Misilmeri.-

Fonte: lasiciliaweb.

LEGA : PARTITO PAGAVA AFFITTO CALDEROLI

ANSA.it > Cronaca > News.

Casa al Gianicolo a Roma, proprietario conferma circostanza.

19 aprile, 13:01

(ANSA) - ROMA, 19 APR - Con i soldi della lega Nord veniva pagato l'affitto di casa dell'ex ministro Roberto Calderoli.
E' emerso dagli atti sequestrati ed esaminati dai carabinieri del Noe di Roma.
A quanto si è appreso, veniva pagato un fitto di 2.200 euro mensili per un appartamento a Roma, in via Ugo Bassi al Gianicolo.
I carabinieri del Noe hanno interrogato il proprietario dell'appartamento che avrebbe confermato la circostanza.(ANSA).

PINI DENUNCIA SPESE FOLLI EX CAPOGRUPPO

ANSA.it > Top News > News.

Deputato chiede di conoscere uso carta credito del Carroccio.

19 aprile, 12:21

(ANSA) - ROMA, 19 APR - ''Quando scopro che il mio ex capogruppo ha speso in un anno 90mila euro con la carta di credito del gruppo qualcuno mi deve giustificare come cavolo son stati spesi''.
Lo ha detto il deputato leghista Gianluca Pini a Omnibus su La7, senza fare il nome di Marco Reguzzoni, ultimo capogruppo prima dell'attuale Gianpaolo Dozzo.(ANSA).

MONTI, BUROCRAZIA FRENO A SVILUPPO

ANSA.it > Top News > News.

Premier ricorda ruolo positivo di giustizia amministrativa.

19 aprile, 12:05

(ANSA) - ROMA, 19 APR - "Il giudice amministrativo ha compreso quanto i tempi e i modi dell'azione amministrativa possono incidere sulla competitività del paese e sul sistema giuridico garantendo contro una burocrazia che è un freno allo sviluppo e alla crescita".
Così Mario Monti intervenendo alla cerimonia al Consiglio di Stato.(ANSA).

MAFIA , ANCHE IL BOSS HA LA SUA "UNIVERSITA' "

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Per Antonio La Spina esiste formazione specifica per affiliati.

19 aprile, 12:07

(ANSA) - PALERMO, 19 APR - ''Parlare di 'formazione' del boss sembra fuorviante, ma per i soggetti affiliati è importante avere una formazione specifica, una sorta di università del crimine.''
Lo ha detto il sociologo Antonio La Spina, durante il quarto incontro su "Identikit del mafioso. Cosa nostra nella prospettiva sociologica e psicologica", organizzato dalla fondazione Falcone insieme a Confindustria Sicilia e all'universita' di Palermo.(ANSA)

mercoledì 18 aprile 2012

"SI ALLE ELEZIONI ANTICIPATE. ORLANDO ? UNO SCIACALLO"

LiveSicilia >> Politica.
di Accursio Sabella

mercoledì 18 aprile 2012 19:13

“Le elezioni anticipate? Forse è il caso di pensarci seriamente”.
Raffaele Lombardo raccoglie le parole pronunciate qualche minuto prima del capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici, e imprime una seria accelerazione verso le prossime elezioni regionali.
O una seria frenata, a dire il vero, visto che il senso delle parole del governatore, si ritrova in quest’altro passaggio:
“Discutendo con gli alleati – ha detto Lombardo – ci siamo resi conto di come la contemporaneità tra elezioni politiche e regionali finirebbe col creare una interferenza.
Le logiche ‘romane’ dei partiti, insomma, potrebbero ricadere sugli equilibri siciliani, non consentendo alleanze basate su ragionamenti ‘indipendenti’”.

Per questo, il presidente della Regione precisa: “Nel caso in cui, ad esempio, dovessero essere le elezioni nazionali ad arrivare prima della scadenza naturale, allora si dovrebbe ragionare al contrario, e spostare più in là possibile quelle regionali”.

Un’ipotesi, quest’ultima, però, che appare meno credibile della prima.
Perché al di là dell’opportunità politica, pesa sempre il procedimento giudiziario a carico del governatore, con una “promessa” di dimissioni prima della decisione del giudice, giunta dallo stesso Lombardo.

E proprio il più fedele alleato, al quale oggi Lombardo ha platealmente stretto la mano davanti ai fotografi, Antonello Cracolici, non ha girato molto attorno alla questione: “Andare avanti così per un anno è impensabile, sarebbe un logoramento per tutti”.
E non conviene nemmeno, da un punto di vista meramente “strategico”, così come spiegato dallo stesso Lombardo:
“L’influenza operata dalle politiche nazionali, va letta nel senso di un possibile ricompattamento di certe forze che al momento non sono convinte di riproporre i vecchi schemi del centrodestra o quelli della cosiddetta ‘foto di Vasto’”.

Insomma, per un partito come l’Mpa, oggi, è meglio muoversi all’interno di una situazione fluida, frammentata.
Tenendo vicino quel Pd nuovamente attaccato da Leoluca Orlando:
“Come fanno i democratici – ha detto l’ex sindaco di Palermo – a stare insieme a un presidente accusato di mafia?”.
Ma sul tema, Raffaele Lombardo ha sfoderato una certa “grinta”:
“Orlando – ha detto il governatore – non è altro che uno sciacallo.
Non gli ho mai visto muovere un dito contro un vero mafioso.
Non gli ho mai sentito dire nulla contro Riina o Lo Piccolo.
In tutti questi anni si è solo rifugiato in un’antimafia strumentale.
Ma in realtà ha fondato le sue fortune politiche, per un lungo periodo, sulla vicinanza con Andreotti e Lima.
Con i quali ha convissuto, e ai quali deve molte delle sue fortune politiche.
E io – ha concluso Lombardo – ne sono stato testimone”.-

PALERMO, NELL'APPALTO C'E' LA MAFIA

IL CASO

Palermo, nell'appalto c'è la mafia. Ma per le Fs "conviene continuare".
Infiltrazioni provate (a partire da pizzini nel covo di Provenzano) con tanto di arresti nel cantiere per la metropolitana. Bisognerebbe fermare tutto.
Ma alla Prefettura la societtà ha risposto che...
di GIUSEPPE CAPORALE

ARTICOLO
Il documento dell'ingegnere Cucinotta.

Il cantiere milionario delle Ferrovie dello Stato avviato a Palermo per realizzare la metropolitana rimarrà aperto lo stesso. Anche se dentro c'è la mafia.
L'ente pubblico ha stabilito che "non è conveniente interrompere i lavori".
Non è sufficiente, per fermare tutto, che la criminalità organizzata si sia infiltrata in un appalto che vale quasi seicento milioni di euro.

IL DOCUMENTO 1

La decisione è stata presa dalla società Rete Ferroviaria Italiana (gruppo Fs) con una delibera che Repubblica è in grado di documentare e raccontare.
E così, pur essendo provata in modo "non equivoco" la "sussistenza di tentativi d'infiltrazioni mafiose nell'appalto" - è scritto nel documento - l'incarico affidato al raggruppamento temporaneo d'imprese "inquinato" da "cosa nostra" non sarà revocato, ma solo ridotto di poco meno di quarto: da 599 milioni a 464 milioni di euro.
Tutto resterà come prima o quasi.
Anche se è spuntato fuori un pizzino trovato nel bunker di Bernardo Provenzano nel giorno della sua cattura (l'11 aprile 2006) dove Salvatore Lo Piccolo scriveva:
"Zio, la informo che siccome in breve dovrebbe iniziare la metropolitana volevo chiedere se le interessa qualche calcestruzzi da fare lavorare.
Se c'è, me lo faccia sapere che l'inserisco nel consorziato che sto facendo con Andrea Impastato".

E non solo. Tutto resterà come prima anche se Impastato (fino all'arresto dello scorso anno) ha poi effettivamente gestito il cemento utilizzato per l'appalto della metropolitana.
Anche se un'altra ditta, legata al boss Tommaso Cannella, si è occupata delle trivellazioni di quei cantieri pubblici.
Anche se un'altra azienda ancora, gestita da un imprenditore catanese arrestato per mafia nel 2005, ha ottenuto in affidamento i lavori edili di un intero lotto (tratto Cardillo-Carini).
E anche se, infine, sono emersi stretti contatti e frequentazioni fra i manager mafiosi e alcuni funzionari del consorzio di ditte che gestisce l'opera.

Tutto è stato documentato dalle indagini della procura distrettuale antimafia.
E' toccato poi alla Prefettura di Palermo inviare il 3 febbraio scorso una lettera alla direzione delle Ferrovie sollecitando con urgenza "decisioni" in ordine al rapporto con il general contractor (ovvero la società appaltatrice, ndr)" citando anche un articolo di legge dove si prevede in caso di infiltrazioni mafiose la revoca dei lavori.
Quasi due mesi dopo (il 27 marzo scorso) l'azienda di Stato ha messo a verbale la sua risposta:
i lavori andranno avanti e sempre con le stesse ditte (S. i. s. spa, Geodata spa, Sintagma che insieme costituiscono la "Nodo di Palermo s. c. p. a.") che avevano subappaltato alle società mafiose.
"Il recesso del contratto - scrive nella delibera l'ingegner Andrea Cucinotta referente del progetto per Reti Ferroviarie italiane (gruppo Fs) - comporterebbe la perdita dei finanziamenti europei, l'inasprimento dei disagi che la popolazione residente è chiamata a sopportare con i cantieri aperti, oltre che la conseguente necessità di mettere in sicurezza le tratte interessate dai lavori".

Per questo occorre superare "la disciplina antimafia" scrive ancora il gruppo Ferrovie "a fronte di concrete ragioni che rendono sconveniente, nell'interesse pubblico, l'interruzione dei lavori".

Il direttore tecnico, l'ingegnere Giuseppe Galluzzo, intercettato con i referenti di "cosa nostra" è stato licenziato, mentre è stato trasferito a Torino il geometra catanese Roberto Russo, anche lui coinvolto nelle indagini.
Ora, i lavori per la metropolitana di Palermo per le Ferrovie possono continuare.
Fonte: www.repubblica.it (16 aprile 2012)
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Soffocati fra Scilla e Cariddi, per noi Siciliani non c'è salvezza!.-
Chi ci racconta la verità Giuseppe Caporale o RFI?.
Come si possono realizzare le necessarie opere pubbliche in Sicilia?.
Come e quando si possono costruire le tanto reclamate - da TUTTI - moderne e veloci strade ferrate in Sicilia?.
Come si può porre rimedio alla disoccupazione, se si distruggono i presupposti per eliminarla?.
Si dice che la speranza è ultima a morire.
Ma per noi Siciliani è già morta e sepolta.
Senza possibilità che possa rinascere.- Antonio Amodeo

RFI, RESCISSO CONTRATTO PER I LAVORI NEL NODO DI PALERMO

Roma, 17 aprile 2012

In relazione a notizie di stampa pubblicate nei giorni scorsi in merito ai lavori sul nodo di Palermo, RFI precisa che la decisione adottata nei confronti del Contraente Generale, per l’appalto relativo alla progettazione esecutiva e alla realizzazione del raddoppio della tratta Palermo – Carini, è stata presa previa opportuna rappresentazione e necessaria istruttoria della vicenda agli Enti territoriali ed istituzionali interessati.

RFI, nel pieno rispetto della normativa vigente, ha provveduto al recesso del contratto di appalto in questo modo:

recesso totale appalto del lotto funzionale costituito dalla “Tratta B”, fra Palermo Notarbartolo e la stazione EMS/La Malfa;

recesso del lotto funzionale costituito dalla “Tratta C”, fermata La Malfa - stazione Carini (circa 16 chilometri), previa messa in sicurezza dei cantieri e mitigazione dei disagi per la cittadinanza causati dai cantieri aperti nelle aree più densamente urbanizzate;

completamento del lotto funzionale costituito dalla “Tratta A”, Palermo Centrale – Notarbartolo (lo stato di avanzamento dei lavori è pari a circa l’85%) i cui oneri sono confrontabili a quelli per la messa in sicurezza dei cantieri.

Rete Ferroviaria Italiana precisa, inoltre, che sono stati allontanati dai cantieri i soggetti segnalati dalla Prefettura, tra cui il direttore tecnico dell’impresa ed i suoi collaboratori.-

Fonte: FSNews.
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Per chi non conoscesse le notizie di stampa cui si riferisce la precisazione di RFI, pubblico il post intitolato: "PALERMO, NELL'APPALTO C'E' LA MAFIA".-
Antonio Amodeo

RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO LOMBARDO PARLA ALL'ARS IL 26 APRILE

LiveSicilia >> Politica.

mercoledì 18 aprile 2012 09:33

Si terrà il 26 aprile, alle 10, la seduta dell’Ars per le comunicazioni del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in merito alla vicenda giudiziaria che lo riguarda.
A comunicare la data è stato il presidente vicario Santi Formica, a chiusura della seduta su bilancio e finanziaria.
Su ordine del gip, la Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio di Lombardo per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio.
L’udienza preliminare è fissata al 9 maggio.-

SICILIA : ARS APPROVA BILANCIO E FINANZIARIA

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Si' anche a norme richieste dai Forconi.

18 aprile, 09:05

(ANSA) - PALERMO, 18 APR - L'Ars ha approvato all'alba la finanziaria e il bilancio della Regione.
La manovra proroga i contratti ai precari, da' fondi ai comuni e alla sanita' e contiene interventi sullo sviluppo:
fondo immobiliare da 800 milioni a garanzia dei progetti per il micro-fotovoltaico, moratoria per mutui e finanziamenti e norme richieste dai Forconi, tra cui le disposizioni anti-taroccamento, le aree per la vendita dei prodotti agricoli locali, la sospensione dei pagamenti dovuti alla Serit. (ANSA).

martedì 17 aprile 2012

"VENDIAMO LA SICILIA AGLI USA"

Borghezio, ideologo della Lega: "Mafia e camorra sono troppo radicate, fossi in Monti cederei le regioni del Sud a uno Stato estero o a qualche miliardario. Non c'è speranza, sono zone improduttive. L'Italia così alleggerirebbe il debito"

17/04/2012

ROMA - "Inutile negare che la mafia in Sicilia e la Camorra in Campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che Monti le venda a uno Stato estero o a qualche miliardario visto che non si riesce a estirpare il malaffare troppo radicato.
Nonostante i numerosissimi siciliani e campani onesti non c'è speranza".
E' 'idea che l'europarlamentare leghista Mario Borghezio lancia a KlausCondicio, il talk show di Klaus Davi su Youtube.

"Fossi al posto del premier Monti - spiega l'ideologo della Lega Nord - venderei la Sicilia agli Usa o a qualche pool di miliardari russi o americani.
E se per esempio, come sembrava che si potesse fare nell'immediato dopo guerra, gli Stati Uniti volessero aggiungere una stellina alla loro bandiera, allora molto volentieri la Sicilia, ma prima ancora la Campania, perché siamo di fronte a zone completamente improduttive.
Sarebbe un po' alleggerita quella palla al piede che finché siamo tutti insieme appesantisce il nord".

Secondo Borghezio la vendita potrebbe anche avere effetti positivi sui conti dello stato italiano così disastrati: "Fossi in Monti metterei sul mercato anche Napoli e la Sardegna.
Con quei soldi potremmo alleggerire il nostro debito che, tra l'altro, mica l'han fatto gli operai della Fiat o i piccoli imprenditori del Veneto o del Nord est. L'hanno fatto loro, con le loro pensioni facili di invalidità, con gli amici politici, con le loro mafie, il loro assalto alla diligenza, le loro finanziarie che ogni anno spolpavano un pò di più le casse dello Stato.
E naturalmente Roma ladrona, che ha coperto tutto questo danneggiando la gente onesta del sud.
Soprattutto, chiudendo le speranze alle giovani generazioni del Sud".-
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Penso che gli USA potrebbero essere disposti ad acquistare la Sicilia. Ma senza i siciliani disonesti.
Potrebbero anche acquistare la Campania. Ma senza i campani disonesti.
Sono certo che mai acquisterebbero un personaggio come Borghezio.
Nonostante affermi qualche verità.-
Antonio Amodeo

PER CIMO' UN PLEBISCITO ALLE ELEZIONI

LiveSicilia > Cronaca.

E la presidenza arrivò all’unanimità.
di Claudio Reale

martedì 17 aprile 2012

A giugno del 2010 i misilmeresi lo celebravano.
Giuseppe Cimò non era solo stato eletto in consiglio comunale:
l’esponente centrista, oggi raggiunto da un avviso di garanzia, aveva stracciato la concorrenza, diventando con 424 preferenze il consigliere più votato.

Era stato un plebiscito: colui che di lì a poco sarebbe diventato il presidente del consiglio comunale aveva anche superato i consensi raccolti da intere liste, a partire da quella del Pdl, che si era fermata a quota 400.

Naturale, dicono oggi a Misilmeri, che l’assemblea cittadina decidesse di affidargli la poltrona più alta del consiglio: così, l’1 luglio, tutti e 20 i consiglieri optarono per lui alla presidenza. L’unanimità.

“Non era mai accaduto prima di oggi”, annotò il sito misilmeriblog.it, molto attento alla vita politica cittadina.-
-------------- omissis ---------------------

"PUO' STARE TRANQUILLO. A MISILMERI LA MAFIA NON C'E' "

LiveSicilia > Cronaca.
di Roberto Puglisi

martedì 17 aprile 2012 17:01.

Vai in pellegrinaggio a Misilmeri, nel giorno degli arresti che hanno terremotato la politica, ed è come aprire il frigorifero di casa e trovarci dentro un Tirannosauro sorridente.
Tutto cambia sotto il cielo siciliano.
Usiamo cellulari che scaldano la pastina.
Ci ammantiamo di vezzi e strumenti iper-tecnologici.
Reclamiamo l’emancipazione di una terra diversa, libera, o comunque in cammino.
Ma, quando meno te l’aspetti – o dove proprio te l’aspetti – sotto la cosiddetta pelle del nuovo, emerge il cuore rugoso di una vecchia e invincibile idea:
la mafia non esiste. La mafia non c’è.
Così replicano gli italiani di Misilmeri interrogati dal cronista.
Tali e quali i loro progenitori.-
--------- omissis ------------

LICENZIATO APRE DITTA E ASSUME COLLEGHI

ANSA.it > Cronaca > News.
Con i soldi della vendita della casa ha avviato nuova attività.

17 aprile, 16:04

(ANSA) - ROMA, 17 APR - Dopo essere stato licenziato ha scommesso sul suo lavoro, creando una nuova azienda - la Omp Fili - coi i soldi della casa messa in vendita.
E ha riassunto alcuni degli ex colleghi.
E' la storia di Cristian Stangalini, ex direttore dello stabilimento della Metal Welding Wire di Corezzola (Padova), specializzata nella lavorazione del ferro.

Lasciato a casa due anni fa, ora si prende la rivincita.

"Lavoriamo 7 giorni su 7 - racconta -.
A marzo il fatturato ha superato i 400 mila euro".(ANSA).

MISILMERI, IL CLAN GESTIVA IL COMUNE

lasiciliaweb› Cronaca.

Indagato il presidente del Consiglio comunale: con altri politici, eletti grazie all'appoggio di Cosa nostra, avrebbe agevolato la cosca locale nell'accaparramento di appalti.
Tra le 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere una è per un candidato a Palermo con Marianna Caronia.

17/04/2012

47 PALERMO - Il presidente del consiglio comunale di Misilmeri (Palermo), Giuseppe Cimò, anni, è indagato per mafia.
Il politico, che dall'Udc è poi passato al Pid, secondo gli inquirenti, avrebbe agevolato la cosca mafiosa locale nell'aggiudicazione di alcuni appalti.

I carabinieri stanno eseguendo cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di presunti mafiosi del paese.
Cimò, secondo l'accusa, con altri consiglieri sarebbe stato eletto anche con l'appoggio del gruppo mafioso.

L'operazione si chiama 'Sisma'.
Il gruppo criminale, oltre a imporre estorsioni, avrebbe condizionato gli assetti politici dell'amministrazione comunale per accaparrarsi appalti.
Gli indagati, cui i carabinieri stanno notificando gli ordini di custodia in carcere sono: Francesco Lo Gerfo, 51 anni, Mariano Falletta, 61 anni, Antonino Messicati Vitale, 40 anni, Stefano Polizzi, 57 anni, Vincenzo Ganci, 45 anni.

Secondo le indagini, effettuate con intercettazioni video e audio e che si sono avvalse della collaborazione di pentiti, tra cui Stefano Lo Verso, Lo Gerfo avrebbe retto il mandamento mafioso di Misilmeri dopo l'arresto del boss Antonino Spera.

La famiglia mafiosa di Villabate, secondo gli inquirenti, sarebbe transitata sotto l'egida del mandamento di Misilmeri dopo numerosi anni di permanenza all'interno del mandamento di Bagheria.
Questo, per chi indaga, "è di straordinario valore investigativo in quanto consente di cristallizzare un profondo mutamento degli assetti territoriali mafiosi della parte orientale della provincia palermitana facendo registrare un evocativo ritorno agli assetti storici di Cosa Nostra".

Secondo i carabinieri, Lo Gerfo, "attraverso evidenti cointeressenze con soggetti vicini e da lui manovrabili, esplicava il proprio ruolo mafioso affinché quest'ultimi ricoprissero ruoli istituzionali nevralgici come quello di presidente e vice presidente del Consiglio comunale".
Lo Gerfo sarebbe riuscito, dicono gli investigatori, "a esercitare, con l'indispensabile ausilio di Vincenzo Ganci, il controllo sul Comune di Misilmeri e, dunque, a piegare l'amministrazione comunale agli interessi della consorteria mafiosa".

Uno dei destinatari degli ordini di custodia cautelare, Vincenzo Ganci, è candidato al Consiglio comunale di Palermo nella lista "Amo Palermo" che appoggia il candidato sindaco Marianna Caronia deputata regionale del Pid.
Per i carabinieri Ganci, che è consigliere di circoscrizione di Palermo, "ha eseguito la mediazione tra il capo mandamento mafioso di Misilmeri e Cimò".

La Procura di Palermo comunicherà le notizie riguardanti il Comune "agli uffici competenti affinché valutino la sussistenza dei presupposti per lo scioglimento degli organi elettivi dell'amministrazione comunale di Misilmeri".-

SICILIA, NON SI FA CREDITO A NESSUNO, PUOI MORIRE

Non solo le banche non concedono più prestiti, ma stanno chiedendo rientri immediati per i fidi accordati.
E così la crescita è utopia

Siamo quasi alla resa, ma qualcuno vorrebbe evitare la parte più dolorosa, la strage prima di bruciare gli accampamenti.
Piccoli imprenditori siciliani, produttori agricoli, artigiani, lavoratori con ditte individuali, le famose partite Iva, sono sott'acqua da tempo e nessuno riesce a rappresentare per intero il loro disagio.-

Fonte: Lasiciliaweb.

SETTANTA EX OPERAI CESAME OCCUPANO EX PALAZZO ESA A CATANIA

ANSA.it > Regioni > Sicilia > News.

Resteremo fino a quando Regione non finanziera' rilancio azienda.

17 aprile, 09:22

(ANSA) - CATANIA, 17 APR - Settanta soci-lavoratori della cooperativa Cesame hanno occupato il palazzo di rappresentanza della presidenza della Regione Siciliana, ex sede dell'Esa, a Catania.
La protesta, annunciano, ''andra' avanti fino a quando la Regione non finanziera' il progetto di rilancio dell'azienda, cosi' come ci ha assicurato da oltre sei mesi''. Secondo i sindacati ''è soltanto una questione di volontà politica'' per questo rimarranno ''a fianco dei lavoratori tutto il tempo necessario''. (ANSA)

ARRESTI PER MAFIA. C'E' PURE IL CANDIDATO

LiveSicilia > Cronaca.
di Riccardo Lo Verso
14 commenti

martedì 17 aprile 2012

Dopo avere condizionato la vita amministrativa del comune di Misilmeri, la mafia puntava a fare il salto di qualità.
Voleva piazzare un suo uomo al consiglio comunale di Palermo.
I carabinieri del Reparto operativo e del Nucleo investigativo stanno eseguendo cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere.
Anzi, quattro, perché c’è un nuovo latitante di mafia.
Si tratta di Antonino Messicati Vitale, uomo d’onore di Villabate, uno che in carcere ha trascorso già un decennio.
Ha sentito puzza di bruciato e si è dato alla macchia.
Forse è volato in Sud Africa.
Oltre a lui i provvedimenti colpiscono Francesco Lo Gerfo, indicato come il capomafia di Misilmeri, Mariano Falletta, anche lui di Misilmeri, e i palermitani Stefano Polizzi (presunto referente della cosca di Bolognetta) e Vincenzo Ganci.
Quest’ultimo è candidato al consiglio comunale nella lista Amo Palermo per Marianna Caronia sindaco.
La carriera politica di Ganci è iniziata a Misilmeri, dove è stato eletto consigliere comunale nel 1998, prima che il Comune venisse sciolto per mafia.
Assunto alla Gesip nel 2001, è attuale consigliere di circoscrizione (quartieri Oreto- Villagrazia-Falsomiele) eletto nel Pdl alle amministrative del 2007.
A lui come a tutti gli altri indagati vengono contestati i reati di associazione mafiosa ed estorsione.- ....... omissis ...........

LE MANI DELLA MAFIA SUL COINRES

LiveSicilia > Cronaca.

martedì 17 aprile 2012 09:20

La procura di Palermo ha scoperto lo ‘zampino’ di Cosa nostra nella gestione del ciclo dei rifiuti nel palermitano.
I carabinieri hanno alzato il velo su quella che definiscono “la massiccia penetrazione mafiosa all’interno del Coinres, il consorzio per la raccolta dei rifiuti tra 22 Comuni dell’Ato 4″.
Per gli investigatori “le amministrazioni comunali interne al consorzio” avrebbero consentito di far guadagnare al boss Francesco Lo Gerfo, colpito oggi da ordine di custodia in carcere, “ingenti somme di denaro attraverso un’impresa direttamente riconducibile a lui e fittiziamente intestata a terzi”, che è stata sequestrata.

Lo Gerfo avrebbe gestito sia le estorsioni che il controllo sistematico degli apparati elettronici da gioco installati negli esercizi commerciali del proprio territorio.
Un’altro indagato nell’operazione antimafia di oggi, Antonino Messicati Vitale, già condannato per 416 bis, sarebbe il reggente mafioso di Villabate (Pa) e avrebbe estorto denaro ai proprietari della sala ricevimenti “Villa Fabiana”.
Secondo le indagini la famiglia mafiosa di Belmonte Mezzagno (Pa), decimata dagli arresti e dalle condanne nel procedimento Perseo, sarebbe gestita anche dall’indagato Salvatore Barrale mentre la famiglia mafiosa di Bolognetta (Pa) è gestita anche da Stefano Polizzi.-

"PREMIO PARMALIANA" ALLA MIGLIORE TESI SU SVILUPPO SOSTENIBILE

15 APR 2012
TERME VIGLIATORE (MESSINA) - La dichiarazione dell’on. Lumia sulla condanna del sindaco Cipriano.

Postato da Enrico Di Giacomo - Cronaca da Messina e dintorni.

Il direttore dell’Istituto di scienze e tecnologie molecolari del Cnr, Rinaldo Psaro, ha annunciato che il Gruppo Interdivisionale di Catalisi bandisce la terza edizione del “Premio Adolfo Parmaliana”, che viene assegnato alla migliore tesi di dottorato sulla tematica “Catalisi per lo sviluppo sostenibile”.

Il premio è la conferma dell’alto valore scientifico e accademico riconosciuto dai ricercatori italiani all’opera del professor Adolfo Parmaliana che fu anche accusato ingiustamente, come dimostrato dalla recente sentenza di condanna della Cassazione nei confronti del sindaco Bartolo Cipriano che lo aveva diffamato affermando che il docente aveva riversato costi sostenuti dal partito sull’Università di Messina.

Sulla vicenda è anche intervenuto il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, che commentando la sentenza della Corte di Cassazione che condanna il sindaco di Terme Vigliatore Bartolo Cipriano per diffamazione nei confronti del professore Adolfo Parmaliana, ha dichiarato che la «sentenza riconosce valore al prof. Adolfo Parmaliana.
Finalmente - ha aggiunto Lumia - una sentenza definitiva che rende giustizia ad un uomo coraggioso che ha combattuto le speculazioni e gli interessi delle consorterie mafiose del territorio.
Hanno provato in tutti i modi a screditare e ad infangare la sua immagine sia da vivo che da morto con la calunnia e la disinformazione, ma oggi la verità sul valore della figura di Adolfo Parmaliana è stata riconosciuta anche dalla giustizia».

La migliore attestazione per i familiari del prof. Parmaliana è quella del mondo scientifico e accademico che ha istituito per il terzo anno il premio a lui intitolato.

«I concorrenti - come spiega il dottor Rinaldo Psaro del Cnr - dovranno aver ottenuto il titolo di dottore di ricerca in Italia negli anni 2010-2011-2012».

I candidati dovranno inviare via e-mail a Rinaldo Psaro (r.psaro@istm.cnr.it) entro e non oltre il 30 aprile una sintesi della tesi di dottorato, un curriculum vitae e la lettera di referenza del relatore.

Il vincitore verrà designato dal direttivo del Gic Gruppo interdivisionale catalisi. Il vincitore dovrà tenere una presentazione al congresso annuale della Divisione di Chimica Industriale, che si terrà a Firenze dall’11 al 14 giugno.
Il Premio, oltre alla targa, prevede la copertura delle spese di iscrizione al congresso e del rimborso delle spese. Leonardo Orlando - GDS

lunedì 16 aprile 2012

"CHI E' SOTTO PROCESSO NON PUO' GOVERNARE"

LiveSicilia > Politica.
di Redazione

lunedì 16 aprile 2012 18:04

“Mi pare evidente che la Regione siciliana non può essere governata da una persona che è sotto processo per reati di questo genere.
Ma credo che ne sia consapevole lo stesso Lombardo”.
Lo ha detto Massimo D’Alema (Pd) a Palermo ai cronisti sulla vicenda giudiziaria di Raffaele Lombardo.

“Sono qui per sostenere il candidato scelto con le primarie dal centrosinistra (Fabrizio Ferrandelli): è la candidatura che nel modo più evidente rappresenta un segno di speranza verso il futuro. Il passato non mi interessa”.

Lo ha detto Massimo D’Alema (Pd) a Palermo ai cronisti che gli hanno chiesto cosa pensi della candidatura di Leoluca Orlando che ha rotto il centrosinistra.
Poi ha aggiunto: “Mi spiace per Leoluca Orlando, bisogna sapere invecchiare con serenità, senza egoismi.
Dopo i disastri del centrodestra, Palermo non può tornare nelle mani di un vecchio viceré”.-

PARTITI : ABC, NON CANCELLARE FINANZIAMENTO

ANSA.it > Top News > News.

Si porrebbe la politica nella mani delle lobby.

16 aprile, 20:32

(ANSA) - ROMA, 16 APR - "Cancellare del tutto i finanziamenti pubblici ai partiti - gia' drasticamente tagliati dalle manovre 2010-2011 - sarebbe un errore drammatico, che punirebbe tutti allo stesso modo e metterebbe la politica nelle mani delle lobbies".
Cosi' Alfano, Bersani e Casini nella relazione alla loro legge sulla trasparenza dei partiti. (ANSA).
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Ma è una necessità perché non si riesce a trovare un valido sistema per controllare ed arginare la bramosia di denaro dei nostri politici che sono stati sempre TUTTI d'accordo a "ripulire" le nostre tasche, malgrado ogni nostra consentita democratica opposizione.-
Antonio Amodeo

"LOMBARDO IN POLEMICA CON I SICILIANI"

Alfano attacca il governatore da Caltanissetta: "Ha tradito gli elettori di centrodestra e ha perso i soldi che Bruxelles aveva mandato alla Sicilia"

16/04/2012

CALTANISSETTA - "Non abbiamo una polemica con Lombardo, è Lombardo che ha una polemica con la Sicilia e i siciliani.
Perché ha mandato all'opposizione centinaia di migliaia di siciliani che l'avevano voluto col centrodestra, e lui ha portato il centrosinistra al governo della Regione".
Così il segretario del Pdl Angelino Alfano, stamattina a Caltanissetta, risponde ai cronisti che gli chiedono delle polemiche col governatore siciliano Raffaele Lombardo, oggi sostenuto dal Pd.

"Lombardo - ha proseguito Alfano - ha fatto soprattutto la cosa più grave che potesse fare, ovvero ha perso i soldi che Bruxelles aveva mandato alla Sicilia.
Quei soldi non venivano regalati dall'Europa, ma erano frutto della tassazione di tutti gli italiani che arrivavano a Bruxelles che poi li ridistribuiva alle regioni in difficoltà.
La Sicilia, non avendo speso i fondi, ha prodotto un risultato terribile facendoli tornare a Bruxelles".-

Fonte: lasiciliaweb.

TRENITALIA, 130 NUOVI TRENI PER I PENDOLARI

Il 15 giugno si chiude la gara.

130 convogli elettrici e diesel, con l’opzione per altri 60, destinati al trasporto regionale e metropolitano. L' investimento complessivo stimabile in circa 1,2 miliardi. L'aggiudicazione prevista entro l’estate.

Roma, 16 aprile 2012

E’ stato fissato da Trenitalia al 15 giugno il termine di presentazione delle offerte per la fornitura di 130 convogli elettrici e diesel, più un’opzione per altri 60, destinati ad ammodernare e potenziare la flotta dei treni regionali , migliorando qualità e comfort del viaggio e regolarità del servizio, in coerenza con i contratti di servizio sottoscritti dalle Regioni (la Sicilia non ha tutt'oggi sottoscritto il contratto di servizio. Perciò non può beneficiare. n.d.r.).

L’iter delle due gare, una per i convogli elettrici una per i diesel, entrambe a procedura negoziata, ha già concluso la fase di selezione e a contendersi la fornitura, il cui valore è stimabile intorno al miliardo e 250 milioni, saranno i principali players nazionali e internazionali del settore.

I partecipanti alla gara per i treni elettrici, divisa in due lotti, saranno chiamati a produrre 70 elettrotreni da almeno 280 posti a sedere, più un’opzione per altri 20, e 20 elettrotreni da almeno 500 posti a sedere, più un’opzione per altri 20.

Ampia facoltà alle imprese di presentare le soluzioni più idonee per assicurare elevati livelli di comfort, efficienza, accessibilità, affidabilità e sicurezza.
La possibilità di accoppiamento dei convogli consentirà la massima flessibilità d’offerta di posti, consentendo di raddoppiarla nelle fasce pendolari, per dare così una concreta risposta al problema dell’affollamento nelle ore di punta.

L’altra gara riguarda 40 convogli diesel da almeno 130 posti a sedere, con opzione per altri 20, in grado di circolare su tutta la rete ferroviaria convenzionale, destinati al servizio regionale sulle linee non elettrificate.

I bandi prevedono un criterio di aggiudicazione con punteggi che premieranno maggiormente la qualità e i tempi di consegna (60%), piuttosto che il prezzo (40%).

L’iter di valutazione delle offerte prevede tempi piuttosto stretti che porteranno all’aggiudicazione delle commesse entro l’estate 2012.-

Fonte: FSNews.
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Preferisco omettere qualsiasi commento.
Sarebbe un inutile spreco di tempo.
Non solo nei confronti dei nostri Amministratori locali, regionali e nazionali.
Ma anche e soprattutto nei confronti di tutti noi Siciliani che permettiamo e tolleriamo il loro modo di amministrare, senza ribellarci.-
Antonio Amodeo

CENTONOVE : L'EDITORIALE

Sicilia - Un tecnico per la crisi.

UNA PARTITA DI FIORETTO quella che si è aperta alla Presidenza della Regione tra Raffaele Lombardo e suoi "alleati", mezzo Pd e mezzo Fli.
Il presidente ha spiazzato tutti, raccontando a viva voce, accanto a un magistrato di nome Massimo Russo, che nell'inchiesta Iblis ci sono scritte un sacco di fregnacce, che la magistratura, cui lui fermamente crede, si è lasciata abbindolare da una serie di farabutti.
Ma...siccome lui è un uomo delle istituzioni, non lascerà infangare la Regione e "un minuto prima del giudizio" rassegnerà le dimissioni.
Dichiarazioni che hanno lasciato esterrefatti i suoi alleati, Briguglio-Granata, e Cracolici-Lumia.
Perchè alla domanda, "quando questo evento potrà verificarsi?", Lombardo ha risposto: tra due mesi, sei mesi, un anno, chissà.
E' la tecnica del galleggiamento, arte nella quale il governo Lombardo si è prodotto appieno da quando si è insediato, ma che oggi non è più tollerabile per una sola ragione:
la Sicilia è, più che il sistema-Italia, sull'orlo di un baratro economico.
Che non si risolve con il miliardo a garanzia spostato dall'assessore Armao per le energie rinnovabili.
Tantomeno con le finte riforme sulla formazione professionale che nulla hanno cambiato nella sostanza.
Il tema è: la spesa europea ferma al palo.

I saldi di fine stagione non sono più possibili. Il tempo è scaduto.
In Sicilia è l'ora del commissario.-

OLIVERI : 2° PARADOSSO

Tratto dalla pubblicazione del Segretario Comunale Giuseppe TRIOLO, pag. 81:

a) Premessa
L'argomento si presterebbe ad una trattazione più particolareggiata e specifica dei demani ricadenti nel territorio del Comune di Oliveri.
Riassumere tutto il materiale di studio, cui studiosi, relatori d'ufficio ci tramandano, non sarebbe cosa possibile, come non risulterebbe lavoro valido impegnare questa modesta e succinta esposizione con voluminoso carteggio.
Un motivo fondamentale "Oltre al real danno, la beffa dei relitti del mare in Oliveri", ci spinge a rassegnare questa, per tanti motivi, sommaria cronaca basata su diverse fonti che ci è stato possibile consultare.
Fra queste è stata di particolare e pregevole fattura, tenuta presente, la dotta "Relazione sui demani del Comune di Oliveri" predisposta dal Dr. Natale Costa (Catania 1940) concernente, tra l'altro, le usurpazioni commesse nel demanio esistente tra il mare, l'abitato ed il Castello di Oliveri.
Malgrado l'argomento sia stato dibattuto da un secolo, tuttavia si è del convincimento, (forse errato), che lo stesso non abbia avuto consono impiego, come per legge, il cui interesse reale, concreto e sempre più attuale nella cittadinanza, ci spinge a riconsiderare la demanialità o meno di quelle terre abbandonate in tempi remotissimi dal mare e di quelle prosciugate dal lago malsano, focolare di epidemia malarica.

b) RIVELO DEL 16 AGOSTO 1815.

Il Marchese Ferdinando Dr. D'Amico, procuratore del Principe di Patti rivela i possedimenti di pertinenza del feudatario dell'epoca, ciò a seguito di censimento generale.
Da detto atto, (allegato in fotocopia in appendice), si evince che il Feudo e terre baronali, site e poste in Oliveri, formano l'intero territorio (sic) di Oliveri, meglio detto "Stato di Oliveri" della estensione di salme 439.2.2,1, così discriminate:

Terre irrigue - salme 17, tumoli 10, mondelli 3, carrozze 1;
Terre frumentarie - salme 92, tumoli 10, mondelli 3;
Terre boschive o di pascolo - salme 209, tumoli 8;
Terre rampanti - salme 70, tumoli 8;
Terre inutili - Salme 48, tumoli 8.

TOTALE - SALME 439 - TUMOLI 2 - MONDELLI 2 - CARROZZE 1.

Le terre inutili sono nel rivelo indicate: spiaggia, arena della marina, luogo ove è ubicato l'abitato, letto di fiume, via Consolare, trazzere, rocche, balze, terre paludose, valloni e tutt'altre terre, che non producono frutto ed incapaci di verun genere di coltura per salme 48.8.-
Tra i confini viene indicata la contrada Marina, comprendente anche le contrade Risate, Coda di volpe ed altre, facendo intendere addirittura che l'abitato, posto tra la contrada Marina ed il Castello, era di pertinenza del feudatario.
Il rivelo, quaranta anni dopo, viene smentito, perché contrasta col contenuto del Real rescritto del 28 aprile 1859, (allegato in fotocopia informe in appendice), mediante il quale il terreno emerso dal ritirarsi del mare , è stato ritenuto e qualificato "terreno demaniale e non comunale", quindi nient'affatto feudale.
Il feudo di cui al privilegio, fatto a Catania il 18 gennaio 1360 a favore di Vinciguerra d'Aragona è stato ben delimitato con perizia topografica del perito Luigi Peronaci del 31 dicembre 1843, perizia debitamente omologata dal Re dell'epoca in data 9 settembre 1846 e non ha alcunché coi relitti del mare.
Il Dr. N. Costa, a pag. 94 della relazione sui demani di Oliveri, testualmente ci tramanda:

"Il feudatario non può dimostrare titolo per altre terre oltre il feudo, delle quali egli pervenne al possesso in virtù dei suoi poteri feudali. Il feudo è stato ben individuato e circoscritto attraverso le varie perizie e consulenze con piante planimetriche eseguite per lo scioglimento di promiscuità. Tutto il rimanente vantato dall'ex feudatario costituisce occupazione senza titolo".

Ancora, a pagina 109 di detta relazione riferisce quanto segue:

"...Il rivelo (del 1815) è stato fatto dal feudatario, costante nella intenzione di appropriarsi delle terre del Comune, come fece imponendo arbitrariamente canoni sui luoghi di case, come dimostra la decisione dell'Intendente di Messina in data 21.12,1842. Se tutto il territorio di Oliveri si fosse ritenuto di proprietà del feudatario non è dubbio che si sarebbero dovuti affrancare gli usi civici, che, trattandosi di terre incolte, dovevano esercitarsi dalla popolazione sulle attuali zone che il Comune reclama, mentre rigorosamente sono stati stabiliti i limiti fin dai tempi remoti.
D'altronde il feudatario non ha titolo sulle terre controverse, oltre che la investitura , che deve "verbo signanter" indicare i limiti della concessione feudale a titolo dominicale, e nella specie non ci risulta, né il feudatario lo ha eccepito che la concessione comprenda "verbo signanter" le terre designate come demanio universale.
Il feudatario di esse arbitrariamente tenne le terre e le concedette in enfiteusi o li migliorò".

Stante quanto sopra il rivelo appare infinitamente paradossale per l'immensa estensione extrafeudale autoattribuitasi dal feudatario.
Le ricerche effettuate nell'Archivio di Stato di Palermo e Commissariato regionale degli Usi civici, sono tornate infruttuose, per non avere trovato alcun atto che stabilisca l'esistenza in Oliveri del demanio universale".-